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mercoledì 30 luglio 2014

Yoga nella vita reale



“Fuggire dalla difficoltà della vita non è la via della liberazione.” Uno yoghi godendo per la gratificazione dei sensi fa attenzione a non permettere loro di sopraffarlo. Non è di aiuto disprezzare la vita. Non vi è alcuna virtù nel ritirarsi nei boschi. L’eroismo si trova nel rimanere saldi nel tumulto della vita anche quando il destino ci è avverso e nell’attendere il samadhi dell’equilibrio in mezzo a tutte le difficoltà.”
“L’ansia, le frustrazioni, l’esaurimento della mente e del corpo accelerano il processo di invecchiamento. Lo yoga è un potente rimedio contro queste forze distruttrici.”


Lo yoga non significa soltanto l’Ashtanga yoga ( lo yoga delle otto vite, descritte nelle scritture indù). Vi sono diverse pratiche semplici ed efficaci: le asana (posizioni), il pranayama (respirazione), japa (mantra), il nada yoga (lo yoga del suono) e trataka ( fissare lo sguardo su un punto). Il karma yoga, il bhakti yoga, il jnana yoga e il raja yoga sono diversi aspetti dello yoga. La vita è yoga, il nostro lavoro è yoga.  Yamas (astinenze morali) e iNiyamas (osservanza del carattere e della condotta) di Patanjali erano destinati ad un tempo passato. Un tempo l’aria era pura, oggi è viziata da falsità, violenza.
“Lo yoga non si occupa di coltivare virtù impossibili; queste lasciamole ai moralisti”. Lo yoga mira a sviluppare una personalità integrata. Per raggiungere questo è utile la sintesi di bhakti, karma, jnana e raja yoga. E’ un tracciato verso la perfezione, è una ricetta universale, è “ l’unico modus operandi per realizzare se stessi:”

 ( Swami Satyananda, Fine)


Ida e Pingala


Ida = Gange
Pingala= Jamuna
Sushumna = Saraswati (fiume sotterraneo)
I tre fiumi s’ incontrano ad Allahabad, nel punto sacro denominato Sangam. Ogni dodici anni lì si svolge il Kumba Mela.


Pingala è definita dinamica, attiva, maschile, energia yang, Le sue qualità materiali sono luce, caldo, solare, energia accumulata. Creativa, organizzata, centripeta. Nel sistema freudiano corrisponde all’Eros, nella psicologia junghiana è la personalità conscia, razionale, il lato discriminante. E’ l’ energia base della vita.

Ida è l’energia passiva, recettiva, femminile, negativa, Yin. A livello fisico è scura, fredda, lunare, energia dissipatrice, disorganizzata, entropia, espansiva, centrifuga, rilassante. Sul piano mentale Freud la chiama Thanatos.  Jung la chiama Anima, l’inconscio femminile, emotivo, intuitivo, sensibile e non discriminante.

Nel  processo di individuazione di Jung con l’auto- realizzazione, troviamo   delineata la visione tantrica.

Le ricerche ci dicono che il lato sinistro del cervello  è usualmente collegato con la parola, la logica, l’analisi, il tempo e le funzioni lineari. Mentre il lato destro è silente, scuro, intuitivo, sensibile, spaziale, solistico. Il alto destro del cervello è il posto fisico di Ida Nadi, mentre il lato sinistro del cervello, di Pingala.

 Le ricerche ci dicono che nell’emisfero sinistro governa la felicità e il sentire positivo e nel lato destro governa la tristezza e il sentire negativo. Quindi il lato sinistro è associato con pensieri luminosi e gioiosi e il lato destro con la tristezza e la depressione. La necessità, quindi, è di bilanciare Ida e Pingala.

Sambhavi Mudra e Trataka sono due delle tecniche più importanti per risvegliare l’ajna chakra e per bilanciare Ida e Pingala.

Pingala domina il sistema nervoso  simpatico, mentre Ida domina il sistema nervoso parasimpatico.

(Swami Satyananda, continua..)




domenica 20 luglio 2014

Paramahansa Yogananda



Yogananda ha portato il suo Krya in Occidente (in America, Europa). Ha insegnato il krya a milioni di persone che ne hanno avuto benefici spirituali. Dopo sono venuto io e l’ho reso più chiaro. Quando venne Yogananda l’Occidente non era maturo. Oggi gli occidentali sono più preparati e progrediti, hanno praticato hatha yoga per molti anni. Io ho portato tutta la gamma dei Krya. Quando praticate il Krya  non dovete credere che sono le onde cerebrali di Satyananda che vi guidano, leggete i testi sacri. Ci sono ora vari maestri in varie parti del mondo. Imparate la pratica, quella che credete più facile. Sedete nella posizione del loto. Occhi aperti e fissi. Non siate rigidi. Iniziate con Ujjay lentamente, gentilmente, poi piegate la lingua indietro e fate su e giù per 5-10 minuti, mezz’ora. Potete muovere la testa, grattarvi. Alla fine per un minuto, ad occhi chiusi, portate la mente  al muladhara chakra. Immaginate uno Shiva lingam e un serpente attorcigliato alla base.

(swami Satyananda, continua…)

Il risveglio della Kundalini


 Per il risveglio della kundalini ho selezionato  17 pratiche di Krya, voi potete praticarne uno o due o tutte e diciassette. Non è necessario praticarle tutte. Alcune sono importanti: Maha mudra e Maha bedha mudra. Se praticate soltanto questi due mudra otterrete gli stessi risultati. Devono essere praticate in Siddhasana. Naumukhi mudra ( mudra delle nove aperture). Nell’hatha yoga la pratica preliminare  è lo yoni mudra. Si chiudono le sette aperture. L’ano e l’uretra si chiudono con il Mula bandha e il Vajroli mudra. Quando le nove porte sono chiuse si risveglia la Shakti che sale. Tadan krya si pratica nella posizione del loto.
Le pratiche più importanti del Krya sono: viparita karani mudra, maha mudra, maha  bedha mudra, naomukhi krya, tadan krya.

La ripetizione del mantra OM. In alcune pratiche si ripete a lungo la O e in breve la M, in altre la O e la M sono della stessa durata. Nel Krya Yoga la ripetizione di O è breve, mentre la M è lunga. Quando praticate il suono della M si deve sentire nella colonna vertebrale. Ci sono molte pratiche di pranayama. Ujjay pranayama è scelto nel Krya yoga. Bhastrika pranayama  è veloce, risultati rapidi, effetti collaterali incerti. In Ujjay pranayama, l’effetto è lento ma sicuro e giusto. Con l’aiuto  di Ujjay si può attraversare la colonna vertebrale dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso. Il respiro si muove  dentro il centro della colonna vertebrale, è un procedimento di respirazione inconscia. Se praticate ujjay per dieci, venti minuti scoprirete che la mente   si perde  e iniziano le visioni. Di conseguenza le pratiche preliminari  del Krya  vengono eseguite ad occhi aperti. Fino al 13mo Krya non chiudete gli occhi. Quando ho iniziato la pratica avevo un forte desiderio di chiudere gli occhi dal quarto al quinto Krya, ma il mio guru mi disse di tenerli aperti. Ogni Krya va praticato per tre, quattro minuti. Il quarto e il quinto sono molto difficili, si cominciano a vedere luci, forme, ombre. Dopo il 13mo si possono chiudere gli occhi.



Allora ci si concentra sui chakra e sui punti di contatto. Muladhara e Saharsara non hanno punti di contatto. Gli altri chakra sono: il centro delle sopracciglia, la gola, lo  sterno, l’ ombelico, le viscere. Imparate a conosce i chakra. Se conoscete lo yantra, il mandala, il bigia mantra è tutto più semplice. La concentrazione su ogni chakra è importante. La kundalini sta nel muladhara però, secondo lo sviluppo spirituale individuale, la kundalini potrebbe essere già  salita. Quindi, concentratevi per lo stesso periodo su ogni chakra, guardate il mandala, praticate il mula bandha.

(Swami Satyananda, continua..)


Krya Yoga


Kechari mudra, si taglia il frenulo. La punta della lingua deve bloccare la glottide per ottenere il jala samadhi. Nel Raja Yoga si chiama maha mudra: si piega la lingua indietro e si poggia sul palato superiore. Nel Shambavi mudra ci si concentra alla radice degli occhi, nell’ajana chakra, per determinare l’incontro di Ida, Pingala e  Sushumna. Quando si vede una luce al centro si è raggiunto il Shambavi Mudra.

Il Tantra è una  filosofia più antica  di quella vedica. Diverse pratiche sono conosciute come Krya yoga (un centinaio); non tutte sono importanti. Ne ho scelte 17 raccolte da diverse scritture tantriche.
Alcuni krya: Maha mudra, Mahavedha mudra, Vajroli Krya, Shambavi mudra. Shiddasana: la pratica più importante nel Tantra. Molte pratiche del Krya Yoga vengono praticate in Shiddasana o posizione del Loto.

Viparita Karani Mudra è il primo Krya, se ne parla in molti testi. La Shakti va giù, portatela su. L’energia primordiale va canalizzata, altrimenti si perde. Se praticate pranayama per una o due ore la mente è sotto controllo. Se praticate Bastrika per mezz’ora  e Ujjay per un’ora, automaticamente la mente diventa tranquilla. La stessa indicazione del Krya si trova nella Bibbia: “C’ è una scala che va dalla terra al cielo, metà della via si sale con occhi aperti, metà con occhi chiusi”. I krya si possono trovare in tutte le scritture più antiche. Ho pubblicato un libro di 200 pagine sul Krya Yoga. Prima di Cristo, la setta degli esseni era a conoscenza del Krya ( ricerche del Mar Morto).
(Swami Satyananda, continua..)


venerdì 20 giugno 2014

I tre Guna


Le energie che influenzano tutti gli esseri viventi sono tre. I Guna condizionano il ciclo di nascita e morte. Gli esseri umani avranno caratteristiche diverse secondo quale dei tre Guna predomina.

Sattva = purezza, mente spirituale, leggerezza, luminosità, saggezza. Risveglio dell’Anima. Liberazione.

Rajas = energia dinamica, instabilità, desiderio, attaccamento, passione. Genera delusione e sofferenza.

Tamas = Inerzia, natura animalesca, oscurità, ignoranza, indolenza. Degenerazione, morte.


(swami Satyananda, continua)

Unire le due polarità


L’unione delle due polarità si può verificare attraverso vari metodi.
L’unione produce un’ esplosione e questa esperienza si verifica nell’ajna chakra. L’energia sottile sale attraverso  Sushumna fino ai centri superiori del cervello. Le due Nadi, Ida e Pingala, fluiscono ogni ora e 20 minuti. Nella maggior parte delle persone la terza Nadi, Sushumna, è bloccata, non funziona. Attraverso le pratiche di Hatha yoga Sushumna si sblocca. Prima di fare Maithuna bisogna verificare se la Sushumna si è sbloccata, altrimenti l’esperienza è sessuale, inferiore. L’esperienza si verifica nell’Ajna chakra, anche se si realizza più in basso. Non ha nulla a che vedere con la Kundalini. Attraverso l’azione del Maithuna si produce un’esperienza che deve salire fino all’ajna chakra; quando si verifica invece a livello sessuale, l’esperienza termina  con la stanchezza, la depressione. Il sistema simpatico e parasimpatico non sopportano l’energia.
  
Nell’Hatha yoga ci sono alcune pratiche (uddiyana banda o contrazione addominale) che spingono questa energia in alto e Shambhavi mudra che vi mette in contatto con l’ajna chakra. Prima vi è l’ascesa, poi l’esperienza, infine l’esperienza scende lungo la Sushumna e allora  ha luogo il risveglio della Kundalini.


In questa vita non utilizziamo adeguatamente questo tipo di esperienza. Nel Tantra questa azione ha tre diversi risultati, a seconda dei diversi livelli spirituali: divino, umano, animale.

Sattva              Rajas                         Tamas
Deva                Vira                           Pashu

Deva = spirituale, utilizza l’atto sessuale per il samadhi.
Vira = l’uomo induce nell’atto sessuale per il  piacere
Pashu = l’animale induce nell’atto sessuale per procreare

(swami Satyananda, continua…)


mercoledì 21 maggio 2014

L’Hatha Yoga nello spazio


Il mio consiglio per tutti è praticare ogni giorno l’hatha yoga per mantenersi in buona salute, è la migliore pratica. In occidente c’è molto inquinamento, per questo aumentano le malattie come  cancro, reumatismi, febbri. Più tardi si può praticare la meditazione, dopo aver consultato un maestro.  Uno degli astronauti che è andato nello spazio era un insegnante di yoga, è stato  interessante vedere come reagiva il suo corpo nello spazio. I cosmonauti hanno diversi problemi causati dall’assenza di gravità, per questo uno yogi è stato inviato in orbita insieme ad altri astronauti.


 E’ stata una decisione  molto importante. L’India è un paese molto religioso, la Russia un paese ateo, dove esiste il materialismo dialettico. Quando c’è stata questa  partecipazione di un indiano a una missione spaziale ho considerato l’evento come  la conquista dello yoga sull’ideologia sovietica. E’ da molto tempo che stanno lavorando a questo progetto, ho fiducia nei risultati di questa ricerca, spero che porti a un set di pratiche speciali per  chi vive in assenza di gravità per mesi.

Il problema principale è come fare quando il corpo è senza peso? Molte persone che praticano la meditazione levitano, saltano su. Gradualmente nella meditazione si allena la mente a far fronte a quell’evento. Chi ha avuto questa esperienza sulla terra non avrebbe difficoltà nello spazio. Un altro problema nello spazio sono le esperienze psichiche come incubi, allucinazioni. E’ possibile controllarle con lo yoga. Nel Kundalini yoga si impara ad affrontare e  a capire il fenomeno delle allucinazioni. Il corpo fisico ha diverse reazioni se ci troviamo in posti diversi, per esempio in campagna o sull’Everest. La forza di gravità controlla le esperienze, il sistema nervoso e la mente. (Continua…)

Maithuna


Maithuna e sesso non sono la stessa cosa. Maithuna è una pratica graduale. Non è una pratica preliminare tra un uomo e una donna: è la conclusione della pratica. Ha diversi stadi e il significato in sanscrito è unione. Non è necessaria l’unione fisica tra un uomo e una donna; indica l’unione di due forze in noi. Significa anche l’unione dei principi Shiva e Shakti dentro di noi, l’unione della mente inferiore con la mente superiore. Dopo aver raggiunto  questa prima unione, allora può seguire l’unione tra un uomo e una donna. La vita sessuale non può portare alla coscienza spirituale e, d’altra parte, disperde energia; di conseguenza il rito maithuna deve essere spiegato agli occidentali.

Non è bene forzare la propria natura. Alcuni dicono :”Voglio diventare uno yogi, faccio le asana, divento vegetariano”. Ognuno di noi ha una propria strada per raggiungere la coscienza, ognuno deve iniziare dal punto in cui si trova. Gli scienziati oggi parlano dei vantaggi della dieta vegetariana, ho letto che in alcuni consultori consigliano di seguire una dieta vegetariana. È una forma di compassione. Dopo la prima guerra mondiale c’è stata un’ondata di carne in scatola, dopo non sapevano cosa fare ed hanno continuato; un’ altra ondata c’è stata dopo la seconda guerra mondiale. Se tutti diventassero vegetariani forse nascerebbe un grosso problema economico…(Continua)

domenica 11 maggio 2014

Dieta vegetariana e astinenza sessuale


La dieta vegetariana e l’astinenza sessuale sono buone abitudini necessarie per la salute; la differenza varia da persona a persona, da luogo a luogo. Per una persona che vuole seguire una via spirituale, è utile la dieta vegetariana; la sessualità non è necessaria. Quando una persona progredisce nella vita spirituale, la coscienza si dilata e può prendere con convinzione la decisione di praticare l’ astinenza e di scegliere la dieta  vegetariana.

Per chi pratica la meditazione per molte ore la dieta vegetariana e l’astinenza sono condizioni necessarie.  Chi pratica la meditazione deve essere vegetariano, altrimenti non sarà in grado di digerire, a quel punto anche la castità diventa indispensabile, perché in quel modo conserva l’energia che può essere diretta verso la meditazione.


Abbiamo un corpo fisico controllato da alcune leggi naturali e,  a meno che uno non sia già  uno yogi perfetto, l’essere umano è sottoposto inevitabilmente alle leggi della natura, del sesso, della fame, della paura. Di conseguenza, non si può chiedere a nessuno di andare contro natura. Bisogna fare molta attenzione alle leggi della natura.
In India, per esempio,  fa molto caldo: è necessario quindi essere vegetariani; siamo troppi: è utile l’astinenza. Nei paesi caldi bisognerebbe essere vegetariani, nei paesi mediterranei si può essere metà e metà, nei paesi artici non si può essere vegetariani. Il vegetarianismo fa bene alla salute; inoltre, non è giusto uccidere gli animali. (Continua..)

Samskara, il Karma deve essere purificato


Con il Trataka (Sguardo concentrato su un punto), le particelle nel cervello vengono stimolate. Occhi aperti, corpo fermo, palpebre fisse. La concentrazione su uno Yantra o su un mandala è potente. Si può utilizzare una candela o un punto nero. Praticando il Trataka su Kali si fanno emergere le aggressività inconsce; se vengono  fuori nei sogni, nella meditazione vuol dire che si sta purificando questo materiale. Con lo Yoga Nidra si ha più concentrazione. Se una persona è debole può concentrarsi su un punto nero o su una candela. Se una persona è forte mentalmente può concentrarsi su uno Yantra o su un Mandala.

Nell’antica Grecia e in Egitto erano conosciuti diversi mandala. I mandala non sono in relazione soltanto con la psicologia occidentale. Dobbiamo recuperare i mandala per poter superare lo stress. Non si possono riportare in vita i mandala greci ed egizi,  si è persa la tradizione. Ma nello Yoga e nel Tantra vi sono molti mandala e studiosi che possono parlare di questo. La tradizione tantrica non si è persa, è ancora viva oggi. Mettere in relazione i problemi materiali e lo Yoga non è una disciplina religiosa.

Disciplina-prana-sistema nervoso-cervello. Se il fisico non è disciplinato potreste avere diarrea o stipsi. Se le cellule non sono disciplinate ci sono tumori e cancro. Se il sistema digestivo non è disciplinato potreste avere l’epatite, se il sistema emotivo non è disciplinato potreste arrivare al suicidio. (Continua..)

domenica 27 aprile 2014

I Chakra


 Il risveglio dei chakra è molto importante nell’evoluzione dell’uomo, Nell’ ajna chakra, ( occhio di Shiva o occhio della saggezza) confluiscono i tre più importanti nadi: ida, pingala, sushumna. Nella mitologia corrispondono a tre fiumi: Ganga (Ida), Jamuna (Pingala) e Saraswati, il fiume sotterrano, (Sushumna).

 Gli altri chakra sono: vishuddha chakra (cervicale), anahata chakra (plesso cardiaco), manipura chakra (plesso solare), swadisthana chakra (sessuale), muladhara chakra (coccigeo).

 C’è poi il saharsara chakra, polo individuale, alla sommità del capo; le energie attivate dalla kundalini  partono dal muladhara e arrivano al saharsara attraverso il canale energetico Sushumna.

Nel nostro corpo ci sono 72 mila nadi che conducono la coscienza pranica. Questa energia ha origine nel muladhara chakra e termina in ajna chakra. I due punti dove questa energia  origina e finisce sono i più importanti per arrivare all’armonia delle due forze. Nel Raja Yoga Sutra si parla delle afflizioni, Kleshas. Controllare la mente per controllare le cinque afflizioni. Lo Yoga Nidra è una parte delle pratiche tantriche.

Sono state studiate le reazioni delle persone sotto stress. In questa condizione si modificano gli ormoni, il sistema immunitario. Le secrezioni portano mutamenti nel corpo fisico, cambiano le onde cerebrali. Il cervello ha delle onde ben definite che hanno effetto soprattutto sul cuore. Con le onde Alfa, vi è un equilibrio, un adeguato consumo di ossigeno, il respiro è regolare, la pressione del sangue diminuisce. Con le onde Delta la respirazione diventa lentissima, il  battito cardiaco rallenta, si consuma poco ossigeno. Con le onde Beta e Teta, il corpo consuma molto ossigeno, in questo momento il cuore è sotto sforzo. Per diminuire la tensione cardiovascolare, il paziente dovrebbe avere le onde Alfa.

Per cinque anni circa 1000 persone, con l’aiuto del governo indiano, si sono sottoposte a questi esperimenti  in una università medica. I pazienti con problemi cardiovascolari facevano soltanto lo Yoga Nidra. Questa pratica viene confusa con l’ipnotismo. Nell’ipnosi si dorme completamente. Nello Yoga Nidra non si dorme, si è coscienti, ma le onde cerebrali diventano Alfa. Questa tecnica può aiutare fino a un certo punto. Cosa succede agli archetipi contenuti nella mente? Particelle = onde = forza = esperienza (felicità, dolore, gioia). Queste esperienze vengono fuori dall’energia. (Continua..).


Superare lo stress


I medici mettono in relazione lo stress con le malattie circolatorie. L’89 per cento delle malattie circolatorie sono dovute allo stress. E’ necessario studiare lo stress. Ci sono 101 cause per lo stress: tra queste famiglia, guerra, povertà, lavoro, politica. La previsione di una guerra nucleare non è forse causa di stress? Anche se non ne siete coscienti, può causare stress  a livello inconscio. Lo stress dovuto alla famiglia, al lavoro, alla società, alla vita può finire nell’inconscio. Lo stress può essere conscio, inconscio, o subconscio. Lo stress conscio non è molto pericoloso. Quello subconscio si esprime nei sogni. Quello inconscio può causare confusione nella personalità, nella vita. Lo stress arriva sempre per una causa particolare. Attenzione alle condizioni del sistema nervoso.

Gli antichi Yogi e la scienza moderna dicono che esistono tre tipi di tensione:

1) tensione muscolare. Per lavorare di più dobbiamo mangiare di più, bere di più, prendere medicine per rendere di più.
2) tensione mentale. Troppi pensieri generano confusione.
3) tensione emotiva. Percezione, coinvolge il sistema nervoso e la mente.

La paura scatena l’adrenalina; le conseguenze possono essere un eccesso di respirazione, diarrea, lacrime, contrazioni dello stomaco, ulcera, asma, febbre. Relazione di piacere e dispiacere rispetto alle persone e agli oggetti.
Le tensioni emotive possono fare di un uomo un violento, un santo, un salvatore dell’umanità. Le tre tensioni a lungo andare coinvolgono tutto il corpo.

Nell’Hatha Yoga esistono due forze: Pingala e Ida, Shiva e Shakti, Coscienza e Vita, Sole e Luna. Nella terminologia medica dominano il sistema simpatico e parasimpatico. Coscienza uguale Prana (Vita). Le due forze devono essere armonizzate tra loro. Se non vi è armonia  ci sono problemi . (Continua..)

martedì 22 aprile 2014

Swami Satyananda e il Tantra Yoga


 Per raggiungere il risveglio della kundalini, swami Satyananda, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, insegnava 17 Kriya dei cento che ha raccolto da diverse scritture antiche. Sono esercizi difficilissimi che presuppongono una lunga e dura pratica di Hatha Yoga, di pranayama e ore e ore di meditazione. Paramahansa Yogananda ha avuto il compito dal suo maestro di portare queste tecniche, in parte semplificate, agli occidentali. Lo yoga spirituale secondo la Bhagavad Gita si basa sulla devozione, sulla costante presenza di Dio, sul servizio all’umanità.

Il maithuna, l’unione tra uomo e donna, avviene dopo mesi di preparazione e dopo lunghe meditazioni su un mandala o su uno yantra. Ed è essenziale la non dispersione del seme da parte dell’uomo. Non è contemplata la parola orgasmo che viene  utilizzata, invece,  da un tantrico come Rajneesh che usa spesso nei suoi libri l’espressione “orgasmo cosmico”. Perché allora nei testi sacri di tutte le maggiori religioni si parla di castità, come della via privilegiata per raggiungere Dio? La castità è uno dei voti principali sia per i sacerdoti cattolici che per i  rinuncianti  induisti.

Swamj Satyananda (nato nel 1923 in una piccola città vicino ad Almora, ai piedi dell’Himalaya), seguace di Swami Shivananda, ha fondato nel 1963 la Bihar School of Yoga. Negli ultimi dieci anni ha vissuto in ritiro sull’Himalaya.  Lo swami insegnava lo yoga tantrico, che comprende anche il kundalini yoga, il Krya Yoga e il Mantra Yoga. Si racconta che il giorno della sua morte (il 5 dicembre 2009), a 86 anni,  abbia radunato i suoi allievi  annunciando l’ intenzione di lasciare il corpo. Si è seduto in meditazione ed è morto consapevole, come tutti i grandi yoghi. 

Vorrei condividere gli appunti presi  durante la conferenza di Swami Satyananda nel 1984.(Continua..)


Kundalini


Ci sono 72 mila nadi nel corpo.  I tre più importanti sono Ida, Pingala , Sushumna. Ida controlla i processi mentali, è conosciuta come la luna: Manas- Shakti Ida (Forza mentale). Pingala controlla tutti i processi vitali, è il sole: Prana -Shakti Pingala (Forza pratica).

Sushumna= Forza spirituale. E’ il canale per il risveglio della coscienza spirituale.
Ida passa a sinistra, pingala a destra, s’ incrociano ad ogni chakra. Ida e PIngala funzionano alternativamente. Quando la narice sinistra è aperta è l’energia lunare o ida nadi che fluisce. Quando la narice destra è aperta è l’energia solare o pingala che sta fluendo. Quando la narice destra è libera l’emisfero sinistro è attivato. Quando la narice sinistra è fluida, l’emisfero destro è attivato.

I chakra sono centri fisiologici  ma anche psichici.

Il Mooladhara chakra è un potente generatore. Per far partire questo generatore è necessaria una spinta di energia e l’energia si genera con il pranayama. Per risvegliare Sushumna bisogna praticare a lungo il pranayama. Kundalini, il potere del serpente, non comincia nel corpo fisico ma è connesso con esso.

Se la Kundalini si sveglia in un singolo chakra, l’esperienza avrà le caratteristiche di quel chackra. La pratica concentrata su Swadhisthana aumenterà la gioia; su manipura la self-assertion; stimolando l’anahata chakra si espanderà l’amore, mentre praticare su il vishuddhi  chakra risveglierà la discriminazione e la saggezza; infine praticare su  Ajna aumenterà l’intuizione e  alcune capacità extrasensoriali. Ajna chakra, o terzo occhio,  corrisponde alla ghiandola pineale. E’ la sede della conoscenza intuitiva.

Nel Sahasrara, all’apice della testa, avviene   il supremo risveglio ( Shiva), superconscio o corpo trascendentale. A livello fisico corrisponde alla ghiandola pituitaria.



domenica 30 marzo 2014

Lo yoga spirituale



Lo yoga  interiore, spirituale è racchiuso nei capitoli  6,7,8 della Bhagavad Gita. Daharana, Dyana, Samadhi sono il vero yoga. Anche Nyama e Yama, (i fondamenti morali ) non sono tutto yoga. Quando si entra dentro  con la concentrazione, la meditazione, la supercoscienza: questo è il vero yoga. I primi 5 ( nyama, yama, hatha yoga, pranayama, pratyahara)  sono molto necessari. Si può praticare, infatti, soltanto con un interno purificato. Dove c’è un aspetto grossolano, lo yoga non si può praticare, è necessaria la sottigliezza. I primi 5 sono necessari per arrivare  all’ultima meta. Shivananda diceva: Purificazione, concentrazione, meditazione, realizzazione.

Per la purificazione sono necessari: asanas, pranayama, pratyahara. Dopo aver terminato la purificazione si va avanti. Le asanas e il pranayama sono praticate anche nel nostro mondo moderno. Per tagliare i legami  bisogna andare in profondità. Un santo  disse a un ricercatore :  “Vai  in profondità, e l’uomo trovò una miniera di sandalo, poi disse ancora vai avanti , e trovò una miniera d’argento, e poi continuò  a dire vai  avanti  e l’uomo  trovò una miniera d’oro.” Alla fine il ricercatore  trovò  una miniera di diamanti. Lo yoga vi aiuta ad andare in profondità, ma voi vi fermate all’inizio, alle asanas e al pranayama.

 L’estasi di S. Francesco. Seguendo lo yoga spirituale, la devozione, la costante presenza di Dio, il senso dell’umanità, San Francesco vedeva il volto di Gesù nel mendicante, nel lebbroso. Quanta pace, gioia, pienezza dà lo yoga. Ma il mondo non si può liberare dal dolore e dalla morte. Questo mondo è caratterizzato dalla nascita, dalla morte, dalla sofferenza, dalle malattie, dalle guerre. La scienza dello yoga è portare nell’esperienza suprema di Dio la pienezza eterna. Importante è leggere e studiare, ma più importante è mettersi nel cammino e camminare per capire. Dobbiamo cominciare a farlo.


Tutto quello che avete imparato dai libri, dai saggi, dalla vita e dalla vita intorno a voi è importante. Tutto quello che avete imparato lo dovete applicare nella vita. Non vi scoraggiate, avere fallimenti è naturale. Dormire e cadere lungo il percorso non è una grande colpa, ma rimanere per terra quando si è caduti è una grande colpa. Non guardate mai indietro, ma sempre avanti. Suggerimenti: “Volete essere in buona salute?” Fate tutto per stare bene, è necessario non fare cose che possano danneggiare la vostra salute. Se avete la tubercolosi non potete fumare. Ci sono cose da fare e cose da non fare.  Fate tutto quello che è necessario per andare avanti ed evitate tutto quello che può intralciare il cammino. Questa è saggezza, senso comune. Dobbiamo diventare amici di noi stessi. Se voi diventate il vostro nemico è ben più pericoloso, perché siete con voi stessi 24 ore su 24. Quindi siate saggi, evitate quello che vi nuoce.

Iniziate la giornata con il Signore,
Continuate la giornata con il Signore,
Finite la giornata con il signore,
Pregate sempre.

(Swami Chidananda. Fine)

domenica 16 marzo 2014

Faro di luce eterna


Anche se abbiamo una natura animale, non siamo animali. Abbiamo una luce eterna nel nostro corpo. Siamo come un faro, che ha il potere di salvare i marinai. Se la luce manca, il faro (la struttura) non serve a nulla. Se non abbiamo la luce della consapevolezza, siamo come una struttura muraria. Valore zero. Io non sono un corpo.  Sono più di un corpo. Sono un faro di luce eterna.

Quella luce, glorificata in tutte le scritture, quella luce  che adoriamo, è lo Spirito universale. Che cosa vi fa differenti dagli animali? L’intelligenza, la razionalità, la discriminazione, l’intuizione, riconoscere la differenza tra il bene e il male. Discriminare quello che vi porta in basso e quello che vi porta in alto. Un essere vivente ha questo grande potere.

Se voi non la usate, vi rifiutate di salire in alto, oltre  il livello animale, biologico che è in voi. Leggete i  grandi saggi delle Upanishad. Salite, svegliatevi, andate verso l’Illuminazione, emancipatevi dallo stato fisico dei piaceri sensuali. Siate svegli, oltre il fisico e la psiche, siate gloriosi, siate dei centri luminosi di divinità, anche quando non siete  completamente risvegliati. Chi sei tu? Il corpo, la mente? La spiritualità è crescere nella consapevolezza della dimensione del vostro essere, dove siete naturalmente consapevoli. Mi sto esprimendo attraverso il mio corpo, la mia mente, il mio intelletto.

Siete un principio imprescindibilmente spirituale. Lo yoga ha come scopo di aprirvi alla pienezza, alla completezza della vostra vera natura. Lo yoga ci  dice : concentrati sulla divinità. Sono tecniche scientifiche che, se praticate assiduamente, vi aiutano a salire nella vostra consapevolezza, finchè non  raggiungerete lo stato di divinità. Queste tecniche devono essere praticate nella vostra vita quotidiana, mentre fate il vostro lavoro e adempiete ai vostri doveri.

Lo strumento attraverso il quale praticate lo yoga è importante, la mente deve essere fissata sul grande obiettivo: la Realtà Ultima. Questi processi devono essere iniziati e portati avanti attraverso i vostri meccanismi mentali.  Tutto influenza la mente; se viene influenzata male, le tecniche yogiche non servono. Dovete creare un Centro Interiore: invece di andare fuori ,rimanete dentro, con Armonia ed Equilibrio, senza essere influenzati dalle coppie di opposti.

Arte e scienza di essere nel mondo, ma mantenendo la propria integrità. Questo è yoga secolare. La pratica deve essere attenta e continua. La Bhagavad Gita ci dice che lo  Yoga deve rimanere in noi, anche  in mezzo alla vita  attiva.  In noi deve esserci  uno centro permanente rivolto alla Divinità. I tre aspetti sono collegati. Lo Yoga: centro di collegamento da un punto all’altro. Significa stato permanente di stabilità della mente. Il  sesto capitolo della Bhagavad Gita, ci spiega l’ aspetto interiore, ma anche come sedersi, come tenere il corpo, come praticare, in modo conciso ma comprensibile. Ogni capitolo della Bhagavad Gita si riferisce allo yoga come Sastra, scienza.
(Swami Chidananda) Continua…

La dissoluzione dell’Impero romano


Gli uomini sono schiavi dei desideri e dei sensi. L’individuo è bombardato dalla pubblicità che allude, da annunci che tentano, con lo scopo di catturarvi nella rete del piacere sensuale. Un attentato contro la privacy dell’individuo! Queste multinazionali che costruiscono oggetti per il piacere invadono le nostre case, invadono la privacy dello studio, invadono anche i rapporti tra i vari membri di una famiglia. L’uomo è suscettibile ai suggerimenti, specie se dati continuamente. Le difese sono abbattute e l’uomo è schiavizzato. Perde il suo pensiero individuale, viene fascinato, attratto. Nelle case ci sono tv nel soggiorno, in camera da letto, addirittura nel bagno. La pubblicità arriva  nelle nostre case, fa il lavaggio del cervello, stiamo  perdendo la nostra libertà.

 Schiavi della filosofia è rincorrere i propri piaceri. La nostra attenzione è tutta rivolta all’esterno. Se siamo intossicati, perdiamo la visione chiara, la discriminazione. Allora, stop, fermatevi, fate una pausa, guardate dove andate. Se  un essere umano  è completamente schiavizzato dagli aspetti grossolani, fisici, rimane un animale.

Biologicamente l’ essere umano è soltanto un animale. Biologicamente e fisicamente dividiamo con il mondo animale le funzioni e i desideri. La funzione digestiva, metabolica, escretoria  sono identiche.  L’unica differenza è la colonna vertebrale. La nostra è verticale, quella degli animali è orizzontale. Anche gli animali hanno un sistema nevoso centrale. Anche l’uomo ha dei sensi che deve soddisfare. L’industria è interessata a vendere ed utilizza radio, tv, giornali, settimanali, cartelloni pubblicitari. Siamo permanentemente legati sul piano fisico, grossolano.

Nel massimo fulgore dell’Impero Romano, questa era la condizione dei romani conquistatori. La prosperità è un  grosso pericolo per l’evoluzione umana, soprattutto spirituale. I romani sono caduti perchè cercavano di soddisfare soltanto i loro piaceri. Quando erano sazi, vomitavano e tornavano a mangiare. I grandi conquistatori avevano perso il controllo di sé. In questo modo si perdono i valori morali ed etici.  L’impero romano si è disintegrato perché ha ricercato unicamente  il piacere, ha perso il controllo di sé. Tutta la società ha perso il controllo morale.  E oggi la società sta duplicando il declino dell’impero romano. Tutto il nostro mondo è alla ricerca del piacere. Come si fa a resistere alle tentazioni?

Coloro che non hanno la saggezza, sono accecati dall’avidità. La società moderna in tutto il mondo sta andando verso la distruzione. La spiritualità è l’unica salvezza per capovolgere la situazione. Dall’Impero romano ad oggi, in duemila anni, abbiamo  accumulato educazione, civiltà, cultura,cose raffinate. Avremmo dovuto invece  portare questa ricerca su un piano più  alto. Dalla follia dei romani  che ricercavano soltanto il piacere ( sesso,  bere, cibo, ogni tipo di attività sbagliate), noi  oggi- è vero- siamo più evoluti, abbiamo  l’orgoglio del nostro sapere. Ma riguarda solo le  cose materiali, (la fisica, la  chimica, la conoscenza del mondo esterno). Di noi stessi abbiamo, invece, una conoscenza molto limitata.
( Swami Chidananda ) Continua…

Hatha Yoga


Le tecniche di purificazione portano più ossigeno ai polmoni, il rilassamento calma la mente, rieduca la passione, fa scomparire le tensioni; tutti questi sono i benefici psicologici e fisiologici dell’hatha yoga. Molti oggi conoscono e godono   di questa scienza della salute, attraverso le  asanas, il  pranayama, il  rilassamento (yoga nidra).


Ma questo non è yoga,  non è neanche hatha yoga. L’ hatha yoga è lo yoga più basso, è soltanto  la preparazione allo yoga  interiore. Il vero hatha yoga è una scienza dinamica sugli aspetti occulti del nostro essere. Le tecniche hanno lo scopo di attivare un centro di potere che è in tutti gli esseri umani: la Kundalini.  Sono scienze separate, rivelate dalla Gheranda Samita. Alcune asanas sono piccoli fattori di un grande sistema di Yoga. Il processo centrale dell’ hatha yoga non sono i banda, i krya, i mudra, il pranayama.

Le correnti praniche principali sono due: Prana e Apana,  una si muove  verso l’alto, l’altra  verso il basso. Nel nostro corpo scorrono 10 prana ( 5 principali e 5 secondari), il loro compito è far funzionare il nostro organismo. Lo scopo ultimo dell’ hatha yoga è riunire queste due correnti, Prana e Apana, e dare loro  una direzione specifica verso l’alto. L’ azione di 3 bandas simultanei  spinge verso la direzione giusta e  provoca   l’ unione delle forze praniche. L’arte di unire queste tecniche è molto scientifica, questo yoga  deve essere praticato sotto l’istruzione personalizzata di un guru.

Quando entrerete nell’essenza della tecnica (asanas, mudra, banda), quando riuscirete a far salire il prana, queste tecniche assumeranno un valore secondario. In 24 ore fate 4 sedute. Dovete andare avanti, vedere lo yoga nel suo aspetto globale. Portate la spiritualità nello yoga. Mentre fate la pratica diventate bakthi, jnana, karma yoghi.  Allora il vostro yoga avrà  raggiunto il suo scopo. Dovete andare avanti. Dovete progredire.

Arricchite lo yoga con la qualità dello spirito. Fate che la vostra vita sia espressione della Spiritualità.
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Assisi 1994. L'intervista a Swami Chidananda. A destra l'insegnante di yoga Barbara  Woehler

domenica 4 luglio 2010

L'eros di Gesù


Nei Vangeli non c’è nessuna indiscrezione sul lato affettivo, sessuale della vita di Cristo, eppure una personalità così carica come la sua, di amore e trasporto per tutti, non può non aver amato anche in senso umano. Questo non vuol dire necessariamente che abbia avuto rapporti sessuali, anche se, a mio avviso, non avrebbe cambiato il senso della sua missione. Un passo del Vangelo sembra indicare che Cristo avesse dei fratelli, anche se il termine usato in aramaico può avere significati diversi come fratello, cugino, genero, zio. Gesù era così puro, così divino, che forse non aveva bisogno di un rapporto fisico per entrare in unione con un’altra persona. Il rapporto si realizzava su un piano diverso. La Chiesa cattolica insegnava, e insegna tuttora, che il sesso è sporco, e il corpo umano va fustigato, purificato, mortificato.


La sessualità è sempre stata controllata dalla Chiesa, che decide con chi, come, dove, quando e perché va vissuta. Di fatto, soltanto Freud e Jung hanno aiutato i poveri cattolici a risollevarsi dai terribili sensi di colpa, dalle nevrosi, dalle frustrazioni legate alla sessualità. E non si capisce perché, visto che i primi padri della Chiesa avevano una famiglia e i Papi, per un certo periodo storico, hanno avuto amanti e figli. E san Paolo nella sua lettera a Timoteo scrive: “E parlando del Vescovo, che sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, non dedito al vino, non violento, ma benevolo, non litigioso, non egoista, sappia dirigere bene la propria famiglia, abbia figli sottomessi con ogni dignità. Perché se uno non sa dirigere la propria famiglia come potrà aver cura della Chiesa di Dio?”.


Allora se san Paolo parla in questi termini, lui, che era ben più vicino al Cristo della Chiesa attuale, che cosa è successo nel corso dei secoli per modificare questa posizione? Quando è stata cambiata questa regola che concedeva anche al clero di avere famiglia? La Chiesa è diventata sessuofoba nell’Ottocento, anche se i primi mutamenti sono apparsi alla fine del cinquecento.



Nella sua Autobiografia Yogananda non parla mai dei suoi problemi affettivi, sessuali o erotici. Le persone molto avanzate spiritualmente dovrebbero essere in sintonia con Dio, quindi non avrebbe più senso continuare a inseguire i piccoli piaceri terreni, come se un adulto continuasse a giocare con il secchiello e la sabbia anche se, in questo caso, non ci vedrei nulla di male. Si sublima l’energia per scopi più elevati. La sublimazione non è una tirannia interiore. Imparare a controllare la propria energia ed utilizzarla per scopi spirituali non mi sembra un fatto negativo. La tecnica del Kriya Yoga, insegnata da Yogananda, aiuta a risvegliare la kundalini e a far risalire l’energia lungo la colonna vertebrale, dal muladhara chakra al Loto dei mille petali.