Visualizzazione post con etichetta Swami Chidananda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Swami Chidananda. Mostra tutti i post

domenica 30 marzo 2014

Lo yoga spirituale



Lo yoga  interiore, spirituale è racchiuso nei capitoli  6,7,8 della Bhagavad Gita. Daharana, Dyana, Samadhi sono il vero yoga. Anche Nyama e Yama, (i fondamenti morali ) non sono tutto yoga. Quando si entra dentro  con la concentrazione, la meditazione, la supercoscienza: questo è il vero yoga. I primi 5 ( nyama, yama, hatha yoga, pranayama, pratyahara)  sono molto necessari. Si può praticare, infatti, soltanto con un interno purificato. Dove c’è un aspetto grossolano, lo yoga non si può praticare, è necessaria la sottigliezza. I primi 5 sono necessari per arrivare  all’ultima meta. Shivananda diceva: Purificazione, concentrazione, meditazione, realizzazione.

Per la purificazione sono necessari: asanas, pranayama, pratyahara. Dopo aver terminato la purificazione si va avanti. Le asanas e il pranayama sono praticate anche nel nostro mondo moderno. Per tagliare i legami  bisogna andare in profondità. Un santo  disse a un ricercatore :  “Vai  in profondità, e l’uomo trovò una miniera di sandalo, poi disse ancora vai avanti , e trovò una miniera d’argento, e poi continuò  a dire vai  avanti  e l’uomo  trovò una miniera d’oro.” Alla fine il ricercatore  trovò  una miniera di diamanti. Lo yoga vi aiuta ad andare in profondità, ma voi vi fermate all’inizio, alle asanas e al pranayama.

 L’estasi di S. Francesco. Seguendo lo yoga spirituale, la devozione, la costante presenza di Dio, il senso dell’umanità, San Francesco vedeva il volto di Gesù nel mendicante, nel lebbroso. Quanta pace, gioia, pienezza dà lo yoga. Ma il mondo non si può liberare dal dolore e dalla morte. Questo mondo è caratterizzato dalla nascita, dalla morte, dalla sofferenza, dalle malattie, dalle guerre. La scienza dello yoga è portare nell’esperienza suprema di Dio la pienezza eterna. Importante è leggere e studiare, ma più importante è mettersi nel cammino e camminare per capire. Dobbiamo cominciare a farlo.


Tutto quello che avete imparato dai libri, dai saggi, dalla vita e dalla vita intorno a voi è importante. Tutto quello che avete imparato lo dovete applicare nella vita. Non vi scoraggiate, avere fallimenti è naturale. Dormire e cadere lungo il percorso non è una grande colpa, ma rimanere per terra quando si è caduti è una grande colpa. Non guardate mai indietro, ma sempre avanti. Suggerimenti: “Volete essere in buona salute?” Fate tutto per stare bene, è necessario non fare cose che possano danneggiare la vostra salute. Se avete la tubercolosi non potete fumare. Ci sono cose da fare e cose da non fare.  Fate tutto quello che è necessario per andare avanti ed evitate tutto quello che può intralciare il cammino. Questa è saggezza, senso comune. Dobbiamo diventare amici di noi stessi. Se voi diventate il vostro nemico è ben più pericoloso, perché siete con voi stessi 24 ore su 24. Quindi siate saggi, evitate quello che vi nuoce.

Iniziate la giornata con il Signore,
Continuate la giornata con il Signore,
Finite la giornata con il signore,
Pregate sempre.

(Swami Chidananda. Fine)

Essere nel mondo ma non del mondo.



Continua a tenere ferma la percezione del Sé. “ Uomo, il tuo vero Sé è qualcosa che il fuoco non  può bruciare,  le armi ferire, l’acqua bagnare, il vento asciugare. Non è nato, è eterno, permanente, oltre il tempo.  Tu sei nella vera natura. Senza nascita e morte, oltre lo spazio e il tempo, oltre la fame e la sete. Questo è il tuo vero Sé.” Con questa consapevolezza pratica lo yoga, asana, pranayama, yoga nidra e mudra. Questo dice in sintesi Krsna ad Arjuna nel secondo capitolo della Bhagavad Gita.

Io  faccio questo con il mio corpo fisico, io sono un   centro radiante di consapevolezza, faccio queste pratiche perché mi possono  portare sull’autostrada della vita, con lo scopo di raggiungere prima Dio. Questo è il mio veicolo, lo devo tenere in forma e in salute. Pratico questo con uno scopo specifico. Le asanas sono un’offerta allo Spirito.  Prima di iniziare le asanas unite le mani e inchinatevi. Fate lo stesso alla fine.

Nel karma yoga, quando  servite i genitori, gli anziani, quando lavorate, in  colui che state servendo, in quell’ essere c’è lo Spirito Universale. Nel decimo capitolo della Bhagavad Gita si parla dello Yoga spirituale:“ Io sono il Sé che risiede nell’intimo di tutti gli esseri, io sono il principio, il mezzo, la fine di tutti gli esistenti.” Tutte le cose viventi hanno la presenza divina dentro di loro, che sia  un fiore, una foglia, un insetto. Ogni cosa è  espressione dello Spirito Universale. L’intera manifestazione è espressione dello Spirito Cosmico.

Nell’undicesimo capitolo, questa consapevolezza, questa percezione è la spiritualità dello yoga. “Se tu pensi, o Signore, che io possa vederlo, allora, o Signore dello Yoga, fa conoscere a me il tuo Sé imperituro”. Si può essere praticanti ovunque e in ogni momento. In ogni momento, in ogni posto, in ogni situazione ci muoviamo con Dio dentro di noi. Puoi fuggire dagli altri, ma non puoi fuggire dalla presenza onnipresente universale dello Spirito Divino. E la Bhagavad Gita così descrive il Signore:” Se la luce di mille soli sorgesse tutta  insieme nel cielo potrebbe somigliare allo splendore del Supremo Essere”.
(Swami Chidananda. Continua.)

domenica 16 marzo 2014

Faro di luce eterna


Anche se abbiamo una natura animale, non siamo animali. Abbiamo una luce eterna nel nostro corpo. Siamo come un faro, che ha il potere di salvare i marinai. Se la luce manca, il faro (la struttura) non serve a nulla. Se non abbiamo la luce della consapevolezza, siamo come una struttura muraria. Valore zero. Io non sono un corpo.  Sono più di un corpo. Sono un faro di luce eterna.

Quella luce, glorificata in tutte le scritture, quella luce  che adoriamo, è lo Spirito universale. Che cosa vi fa differenti dagli animali? L’intelligenza, la razionalità, la discriminazione, l’intuizione, riconoscere la differenza tra il bene e il male. Discriminare quello che vi porta in basso e quello che vi porta in alto. Un essere vivente ha questo grande potere.

Se voi non la usate, vi rifiutate di salire in alto, oltre  il livello animale, biologico che è in voi. Leggete i  grandi saggi delle Upanishad. Salite, svegliatevi, andate verso l’Illuminazione, emancipatevi dallo stato fisico dei piaceri sensuali. Siate svegli, oltre il fisico e la psiche, siate gloriosi, siate dei centri luminosi di divinità, anche quando non siete  completamente risvegliati. Chi sei tu? Il corpo, la mente? La spiritualità è crescere nella consapevolezza della dimensione del vostro essere, dove siete naturalmente consapevoli. Mi sto esprimendo attraverso il mio corpo, la mia mente, il mio intelletto.

Siete un principio imprescindibilmente spirituale. Lo yoga ha come scopo di aprirvi alla pienezza, alla completezza della vostra vera natura. Lo yoga ci  dice : concentrati sulla divinità. Sono tecniche scientifiche che, se praticate assiduamente, vi aiutano a salire nella vostra consapevolezza, finchè non  raggiungerete lo stato di divinità. Queste tecniche devono essere praticate nella vostra vita quotidiana, mentre fate il vostro lavoro e adempiete ai vostri doveri.

Lo strumento attraverso il quale praticate lo yoga è importante, la mente deve essere fissata sul grande obiettivo: la Realtà Ultima. Questi processi devono essere iniziati e portati avanti attraverso i vostri meccanismi mentali.  Tutto influenza la mente; se viene influenzata male, le tecniche yogiche non servono. Dovete creare un Centro Interiore: invece di andare fuori ,rimanete dentro, con Armonia ed Equilibrio, senza essere influenzati dalle coppie di opposti.

Arte e scienza di essere nel mondo, ma mantenendo la propria integrità. Questo è yoga secolare. La pratica deve essere attenta e continua. La Bhagavad Gita ci dice che lo  Yoga deve rimanere in noi, anche  in mezzo alla vita  attiva.  In noi deve esserci  uno centro permanente rivolto alla Divinità. I tre aspetti sono collegati. Lo Yoga: centro di collegamento da un punto all’altro. Significa stato permanente di stabilità della mente. Il  sesto capitolo della Bhagavad Gita, ci spiega l’ aspetto interiore, ma anche come sedersi, come tenere il corpo, come praticare, in modo conciso ma comprensibile. Ogni capitolo della Bhagavad Gita si riferisce allo yoga come Sastra, scienza.
(Swami Chidananda) Continua…

La dissoluzione dell’Impero romano


Gli uomini sono schiavi dei desideri e dei sensi. L’individuo è bombardato dalla pubblicità che allude, da annunci che tentano, con lo scopo di catturarvi nella rete del piacere sensuale. Un attentato contro la privacy dell’individuo! Queste multinazionali che costruiscono oggetti per il piacere invadono le nostre case, invadono la privacy dello studio, invadono anche i rapporti tra i vari membri di una famiglia. L’uomo è suscettibile ai suggerimenti, specie se dati continuamente. Le difese sono abbattute e l’uomo è schiavizzato. Perde il suo pensiero individuale, viene fascinato, attratto. Nelle case ci sono tv nel soggiorno, in camera da letto, addirittura nel bagno. La pubblicità arriva  nelle nostre case, fa il lavaggio del cervello, stiamo  perdendo la nostra libertà.

 Schiavi della filosofia è rincorrere i propri piaceri. La nostra attenzione è tutta rivolta all’esterno. Se siamo intossicati, perdiamo la visione chiara, la discriminazione. Allora, stop, fermatevi, fate una pausa, guardate dove andate. Se  un essere umano  è completamente schiavizzato dagli aspetti grossolani, fisici, rimane un animale.

Biologicamente l’ essere umano è soltanto un animale. Biologicamente e fisicamente dividiamo con il mondo animale le funzioni e i desideri. La funzione digestiva, metabolica, escretoria  sono identiche.  L’unica differenza è la colonna vertebrale. La nostra è verticale, quella degli animali è orizzontale. Anche gli animali hanno un sistema nevoso centrale. Anche l’uomo ha dei sensi che deve soddisfare. L’industria è interessata a vendere ed utilizza radio, tv, giornali, settimanali, cartelloni pubblicitari. Siamo permanentemente legati sul piano fisico, grossolano.

Nel massimo fulgore dell’Impero Romano, questa era la condizione dei romani conquistatori. La prosperità è un  grosso pericolo per l’evoluzione umana, soprattutto spirituale. I romani sono caduti perchè cercavano di soddisfare soltanto i loro piaceri. Quando erano sazi, vomitavano e tornavano a mangiare. I grandi conquistatori avevano perso il controllo di sé. In questo modo si perdono i valori morali ed etici.  L’impero romano si è disintegrato perché ha ricercato unicamente  il piacere, ha perso il controllo di sé. Tutta la società ha perso il controllo morale.  E oggi la società sta duplicando il declino dell’impero romano. Tutto il nostro mondo è alla ricerca del piacere. Come si fa a resistere alle tentazioni?

Coloro che non hanno la saggezza, sono accecati dall’avidità. La società moderna in tutto il mondo sta andando verso la distruzione. La spiritualità è l’unica salvezza per capovolgere la situazione. Dall’Impero romano ad oggi, in duemila anni, abbiamo  accumulato educazione, civiltà, cultura,cose raffinate. Avremmo dovuto invece  portare questa ricerca su un piano più  alto. Dalla follia dei romani  che ricercavano soltanto il piacere ( sesso,  bere, cibo, ogni tipo di attività sbagliate), noi  oggi- è vero- siamo più evoluti, abbiamo  l’orgoglio del nostro sapere. Ma riguarda solo le  cose materiali, (la fisica, la  chimica, la conoscenza del mondo esterno). Di noi stessi abbiamo, invece, una conoscenza molto limitata.
( Swami Chidananda ) Continua…

Hatha Yoga


Le tecniche di purificazione portano più ossigeno ai polmoni, il rilassamento calma la mente, rieduca la passione, fa scomparire le tensioni; tutti questi sono i benefici psicologici e fisiologici dell’hatha yoga. Molti oggi conoscono e godono   di questa scienza della salute, attraverso le  asanas, il  pranayama, il  rilassamento (yoga nidra).


Ma questo non è yoga,  non è neanche hatha yoga. L’ hatha yoga è lo yoga più basso, è soltanto  la preparazione allo yoga  interiore. Il vero hatha yoga è una scienza dinamica sugli aspetti occulti del nostro essere. Le tecniche hanno lo scopo di attivare un centro di potere che è in tutti gli esseri umani: la Kundalini.  Sono scienze separate, rivelate dalla Gheranda Samita. Alcune asanas sono piccoli fattori di un grande sistema di Yoga. Il processo centrale dell’ hatha yoga non sono i banda, i krya, i mudra, il pranayama.

Le correnti praniche principali sono due: Prana e Apana,  una si muove  verso l’alto, l’altra  verso il basso. Nel nostro corpo scorrono 10 prana ( 5 principali e 5 secondari), il loro compito è far funzionare il nostro organismo. Lo scopo ultimo dell’ hatha yoga è riunire queste due correnti, Prana e Apana, e dare loro  una direzione specifica verso l’alto. L’ azione di 3 bandas simultanei  spinge verso la direzione giusta e  provoca   l’ unione delle forze praniche. L’arte di unire queste tecniche è molto scientifica, questo yoga  deve essere praticato sotto l’istruzione personalizzata di un guru.

Quando entrerete nell’essenza della tecnica (asanas, mudra, banda), quando riuscirete a far salire il prana, queste tecniche assumeranno un valore secondario. In 24 ore fate 4 sedute. Dovete andare avanti, vedere lo yoga nel suo aspetto globale. Portate la spiritualità nello yoga. Mentre fate la pratica diventate bakthi, jnana, karma yoghi.  Allora il vostro yoga avrà  raggiunto il suo scopo. Dovete andare avanti. Dovete progredire.

Arricchite lo yoga con la qualità dello spirito. Fate che la vostra vita sia espressione della Spiritualità.
(Swami Chidananda) Continua…





















Assisi 1994. L'intervista a Swami Chidananda. A destra l'insegnante di yoga Barbara  Woehler

mercoledì 19 febbraio 2014

L’attività come devozione a Dio



Pregate :“Ascoltami Dio, tu mi hai messo in questa situazione, mi è stato richiesto di fare questo, lo faccio per te, spero che tu sia contento. Lo offro a i tuoi piedi”. Praticate la devozione attraverso l’azione. Attraverso l’azione rimanete nella costante consapevolezza di Dio. Trasformate l’attività in un'altra forma di devozione. Tenete l’amore di Dio nel vostro cuore, anche quando siete immersi nell’attività.  Con la vostra intelligenza imparate a discriminate l’Apparenza  dalla Realtà Eterna. Dio è presente in ogni atomo della materia, sente ogni momento della vita. E’ eterno, infinito, onnipresente, onnisciente. Qualunque cosa esiste viene da lui, è la sua espressione, la sua manifestazione. La realtà esterna passa, cambia, ma la Realtà interna rimane. Discriminate continuamente tra l’Apparenza e la Realtà, tra l’Esterno e l’Interno. Attraverso questa discriminazione razionale  dobbiamo imparare a distinguere continuamente.

Perché entrare in una stanza buia?  Nel buio si è come dei ciechi. Cercate una lampada per cercare un interruttore. Immediatamente la stanza s’illumina. L’interruttore è collegato con una forma di energia. Attraverso l’interruttore arriva l’elettricità e raggiunge la lampadina e la riempie di luce. Se c ‘è un’interruzione con la corrente elettrica è inutile pigiare l’interruttore, la luce non verrà. Lo scopo dello yoga è collegare l’uomo con Dio. E’ necessario il collegamento, così la spiritualità entrerà nel nostro corpo, nella mente, nel cuore, e allora potrete esprimerla nella vita. L’unico modo è  di rendere la vostra vita nobile, bella, sublime, facendo del bene agli altri.

Dobbiamo essere sempre collegati con Dio, attraverso tutta la nostra  personalità  (emozioni, pensieri, azioni). Se la spiritualità entra nella nostra vita la trasforma. Lo yoga è praticato nel mondo da quando è stato scoperto. E’, inoltre, una splendida scienza della salute, cura tante malattie. (Swami Chidananda) Continua..



sabato 15 febbraio 2014

Voi siete parte di Dio: Lui vi ha creato.



Se uno scultore fa una bellissima statua, nella statua c’è parte della sua sensibilità, della sua estetica, quindi voi siete l’opera di Dio. Queste qualità di Dio sono l’essenza del vostro Essere. Dio creò Adamo e vi soffiò il suo Spirito. L’uomo è stato creato a immagine di Dio (cioè simili, uguali). Dio non ha corpo. Vi ha fatto con le sue qualità, quelle dello Spirito. E lo Spirito è dentro di voi, ma voi  lo avete ignorato, dimenticato, è  in voi che dorme latente. Come un albero che dorme dentro il seme, come un uccello che dorme in un uovo, così come la bella farfalla dorme in una crisalide. Così la qualità di Dio è latente in voi. E’ la vostra più vera natura, la vostra identità essenziale. Siamo sempre occupati a percepire il mondo esterno, la mente rivolta al mondo esterno, ai cambiamenti, e la cosa più preziosa che è in voi la ignorate.

Lo yoga vi riporta alla Divinità, cerca di  risvegliare la vostra vera natura e vi dice come attivare, manifestare questa divinità che è in voi, nella vita di tutti i giorni. La chiave è in una parola: Yoga. Krishna disse ad Arjuna: “ Arjuna diventa uno yoghi, diventa uno yoghi in questo mondo, adempi a tutti i tuoi doveri in uno stato di yoghi. Rimani nel tuo interno, attivo nell’azione. Allora tutta la tua vita sarà piena di spiritualità.”  Quale è la chiave che vi dà lo yoga? Compiere le vostre azioni, i vostri doveri, fare tutto quello che è necessario fare, ma per tutto il tempo collegati con il Divino. Come e perché? Come siamo collegati con l’Eterno?

Dal risveglio alla notte siete collegati con l’Esterno. Avete così tante cose da fare.
Siete collegati con il corpo, con la mente ( cosa fare, come fare, usate l’intelligenza, la ragione, l’astuzia). Siete talmente occupati da questo mondo attraverso il processo mentale, le sensazioni, i sentimenti, il corpo.  Ma  questo vi dà il modo di collegarvi con Dio. Continuate a sviluppare l’attenzione sull’ Attività Ultima, anche quando siete coinvolti nell’attività quotidiana. Pensate a Dio sempre, non dimenticatelo. Dovunque siete, qualunque cosa stiate facendo, lo state facendo alla Sua Presenza. Portate avanti tutti i vostri doveri nell’amore di Dio. (Swami Chidananda) Continua

Lo yoga è spiritualità.


Lo Yoga è un fatto spirituale. Arricchisce la vostra religione, portando un aspetto  spirituale, dinamico in essa. Che cosa è la spiritualità? Tutto quello che appartiene allo Spirito. Parliamo dello Spirito Eterno, Universale, Divino, fine ultimo di tutte le religioni, il tema di tutte le Scritture, Dio è l’unica cosa adorata in  ogni parte del mondo, in forme diverse, in vari modi.

I sentimenti appartengono alle qualità del cuore.  La qualità dello Spirito, la  qualità di Dio, si riassume nel termine Divinità. Questa qualità eleva le qualità umane, le riabilita, le  santifica, trasforma la vita. E’ questa qualità di Dio, se riuscite a  portarla nella vostra vita, nelle vostre motivazioni, nelle vostre azioni, che vi rende veramente e sinceramente figli di Dio.

La qualità dello spirito è la Divinità, è la qualità del Dio Padre. È la vostra qualità. Renderla manifesta nella vostra vita è un privilegio, un sacro dovere, la missione suprema.  Siate testimoni della perfezione di Dio nella vostra vita. Osservando voi ( la vostra vita attiva, piena delle qualità divine, di perfezione), altri  esseri umani potranno avvicinarsi a Dio. Se un bambino è bello e perfetto, ci chiediamo, quanto sarà perfetto il padre?

 Nella Bhagavad Gita  si parla di 18 diversi tipi di yoga. In 700 versi la Bhagavad Gita descrive la pratica che aiuta  il risveglio, che attiva l’aspetto divino che è in noi.
(Swami Chidananda) Continua…


La castità


La castità è una regola  comune in tutti gli ordini monastici: cristiani, indù, buddhisti, jainisti, mussulmani. Nel conteso della tradizione indiana anche nel primo stadio della vita, a livello di studenti, è richiesta la castità. Nel secondo stadio è previsto il matrimonio.

In tutti gli stadi c’è il controllo di sé, la  purezza mentale, la castità.

La vita In India  è divisa in 4 stadi:

1)    Giovinezza, Studio, Bramacharya.
2)    Matrimonio, Famiglia, Figli
3)    Ritiro
4)    Vita monastica, Sannyasi.

( Swami Chidananda)  continua..

domenica 2 febbraio 2014

Lo Yoga essenza delle religioni



Lo Yoga è un sistema scientifico per ricollegare l’uomo a Dio attraverso il corpo, le emozioni, la potenza del pensiero, la conoscenza, la discriminazione. Essere Universale, Satori, Allah, Dio Onnipotente, Brahma, Essere Supremo, Javeh, non importa che nome gli date. La cosa importante è cogliere questa occasione d’oro di questo breve pellegrinaggio della vita.

Dopo che avete creato questo collegamento, fate tutti gli sforzi in quella direzione, perché diventi sempre più profonda,  finchè  non  diventate stabili in quella situazione. Lo Yoga è il cuore, l’essenza spirituale di tutte le religioni che sono esistite, che esistono e che esisteranno nel futuro, una religione pratica. Dimensione interna, ascesi dello spirito, pienezza. La scienza dello yoga ha vari insegnamenti come lo yoga della meditazione, lo yoga della devozione. Scoprite che lo Yoga è una scienza spirituale, il cuore spirituale nascosto in tutte le religioni. La vera religione(Yoga) ci ricollega a Dio e appartiene a tutti gli esseri umani.

Le religioni esistono  perchè l ‘uomo ritrovi  un collegamento  con  Dio. L’uomo vive in perenne dimenticanza di questo collegamento eterno con l’Essere Cosmico. Tutti i rapporti sono temporanei, noi siamo dei passeggeri in questo mondo, così tutti i nostri rapporti devono prima o poi terminare.  Se riusciamo a collegare l’esistenza  prima della nascita  a quella che avremo  dopo la morte,  il nostro legame con Dio sarà più duraturo.  E proprio per ricreare questo collegamento con Dio sono state create le religioni. La funzione essenziale delle religioni è restaurare il rapporto dell’uomo con la sua Fonte Cosmica, l’anima individuale con l’Anima universale, la coscienza umana con la Coscienza Divina. Questo processo costituisce il cuore di tutte le religioni.  E lo Yoga è l’essenza spirituale della religione, è la scienza pratica della religione. Se la religione non garantisce un progressivo rapporto con l’Eterno sarà soltanto un’ istituzione formale.

I sacerdoti delle varie religioni, i vari rituali sono tutte  forme esterne, la forma interna è il profondo collegamento con Dio, con l’Essere Cosmico.  Il mondo ha bisogno oggi di spiritualità. Dio si dispera per noi. Lo Yoga si sta espandendo in oriente e in occidente, ma quello che viene praticato non è realmente yoga. E’ una piccola parte,che riguarda le asanas e il pranayama. In questa scienza spirituale esposta da Patanjali, l’ Asthanga Yoga, le  asana e il pranayama costituiscono soltanto le due parti minori. Nella tradizione classica non vengono considerati veramente yoga, rappresentano soltanto i preliminari, lo yoga esterno. (Swami Chidananda)  Continua…


Un raggio di luce della Luce




Siamo diversi nei vestiti, nella cultura, nelle abitudini, nei costumi, nei gusti, nella filosofia, ma in tutto il mondo troverete questo fatto universale :“Io sono”. Mosè parlò di Dio come  “Io sono colui che è, abito in tutti gli esseri, sono la pura consapevolezza”.

L’antica scienza dello yoga è diretta al principio:”Voi siete”. Lo yoga è per l’anima universale. Lo Yoga dice al viaggiatore  individuale: Questa vita è un’occasione, un’occasione d’oro per adempiere allo scopo; trascendere la vita terrestre per raggiungere lo stato di pienezza, di pace perfetta. La porta dello yoga è  il mezzo dell’individuo per raggiungere la coscienza universale, un viaggio dal finito  verso l’infinito. La vera essenza dello yoga è il cammino dell’individuo verso Dio, dal finito all’Infinito.

Ogni nazione ha la sua identità individuale, i suoi costumi differenti. Lo Yoga ha origini in India ma non  appartiene  all’India . E’ la scienza dell’evoluzione umana. Voi siete spirito, parte dello Spirito  di Dio. Siete figli di Dio. Un raggio di luce della Luce. Dovete ristabilire il contatto con la fonte universale del vostro essere. I vari riti religiosi costituiscono l’aspetto formale. Il cuore di ogni religione è ricollegare l’individuo a Dio. Il ritualismo è soltanto un aspetto esteriore. (Swami Chidananda) Continua…

lunedì 27 gennaio 2014

Il corpo fisico


L’aspetto fisico è relativo rispetto a quello spirituale ma dobbiamo abitare in questo corpo. Se il corpo è in buone condizioni, ovviamente, avremo risultati migliori. La salute del corpo è alla base di  qualunque raggiungimento spirituale. L’aspetto fisico nello yoga è importante ma, comunque, secondario rispetto a quello spirituale.

Quando morirete cosa vi porterete dietro? Qualcuno è permanente?  Nessuno è permanente. Come fate allora a dire che il mondo è vostro! Quando una persona va in pellegrinaggio si deve fermare e, per riposare, prende una stanza in una pensione.  Ma  deve continuare il suo cammino: quella sosta è soltanto temporanea. Così è per noi. Veniamo e ce ne andiamo, come durante  un pellegrinaggio. Il nostro è un viaggio temporaneo sul pianeta terra. Veniamo senza nulla e ce ne andiamo senza nulla, soli. Chi viene con noi?

Possiamo dire che il corpo è nostro? Che controllo avete sul vostro corpo? Quando sarà ora dovrete lasciarlo. Tutti i rapporti sono impermanenti, temporanei. Siamo venuti da un'altra dimensione e improvvisamente possiamo tornarci. Possiamo conoscerla? Non è necessario sapere. Riflettiamo: In quella dimensione non avevate un corpo fisico, che è alla base della personalità in  questa  esistenza umana. Come fate a dire che una cosa vi appartiene? Il vostro rapporto con le cose e gli esseri umani  passa  attraverso il corpo. La verità è la sola condizione dell’uomo sulla terra.

Quando arriva il momento della morte dovrete lasciare il corpo e tornare in quella dimensione: Uno stato senza corpo, senza personalità, senza un nome, senza sesso, senza peso, forma, senza età, senza dati anagrafici. Oltre questo tempo umano grossolano, tornerete nell’altra dimensione. Vi appartiene questa brutta vita o quella lunga esistenza?Attenzione: Quell’ essere senza corpo, senza personalità e identità, che ritorna ad essere come era prima, non è presente ora nel vostro corpo? Non siete  quell’ essere anche ora? Soltanto con un corpo e con un naso in più?

Il centro della consapevolezza non appartiene al corpo. Voi siete un centro di pura consapevolezza, oltre i limiti del tempo e dello spazio. E’ un  fattore universale presente nell’essere. Non importa in quale religione siete stato formato, a quale razza apparteniate, troverete in tutti gli esseri umani questa consapevolezza:”Io sono”. (Swami Chidananda) Continua…

Dio appartiene a tutti


Dio appartiene a tutti ( Assisi 1994)



Dio è la  Fonte comune, l’origine di tutti gli esseri viventi, di tutte le cose create. L’Essere supremo esisteva prima della teologia, prima dei templi indù, delle moschee, delle chiese cristiane, prima che esistessero le religioni. Questo Essere si è rivelato a diversi profeti, saggi; e ognuno di loro ha provato a raccontarlo  secondo le proprie possibilità, creando religioni diverse, le quali  sono tutte espressioni dell’Invisibile, dell’Inesprimibile.

E’ impossibile per l’intuizione limitata dell’uomo capire l’Essere inesprimibile. Se proviamo a mettere insieme tutte queste  rivelazioni o  intuizioni di persone diverse  in posti diversi e in epoche diverse, se proviamo a radunare insieme tutte queste esperienze, allora, forse, potremo avere una comprensione più completa di Colui che è, per definizione, Incomprensibile.

I cuori  hanno la capacità di sentire. Le parole, invece,  non  sono in grado di esprimere ciò che è Incomprensibile. Cercate di raggiungere l’ armonia e la comprensione approfondendo queste varie esperienze. Studiate tutti questi aspetti diversi, con empatia, per tentare di capire l’Essere Supremo in modo più profondo. (Swami Chidananda) Continua…