lunedì 21 giugno 2010

Swami Satyananda e il Tantra Yoga


Per raggiungere il risveglio della kundalini, swami Satyananda, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, insegnava 17 Kriya, dei cento che aveva raccolto da diverse scritture antiche. Sono esercizi difficilissimi che presuppongono una lunga e dura pratica di Hatha Yoga, di pranayama e ore e ore di meditazione. Paramahansa Yogananda ha avuto il compito dal suo maestro di portare queste tecniche, in parte semplificate, agli occidentali. Lo yoga spirituale secondo la Bhagavad Gita si basa sulla devozione, sulla costante presenza di Dio, sul servizio all’umanità.


Nel maithuna l’unione tra uomo e donna avviene dopo mesi di preparazione e dopo lunghe meditazioni su un mandala o su uno yantra. Ed è essenziale la non dispersione del seme da parte dell’uomo. Non è contemplata la parola orgasmo che viene utilizzata, invece, da un tantrico come Rajneesh; lui usa spesso l’espressione “orgasmo cosmico”. Perché allora nei testi sacri di tutte le maggiori religioni si parla di castità, come della via privilegiata per raggiungere Dio? La castità è uno dei voti principali sia per i sacerdoti cattolici che per i rinuncianti induisti.


Swamj Satyananda, seguace di Swami Shivananda fondò nel 1963 la Bihar School of Yoga. Ha vissuto gli ultimi dieci anni in ritiro sull’Himalaya. Lo swami insegnava lo yoga tantrico, che comprende anche il kundalini yoga, il Krya Yoga e il Mantra Yoga. Si racconta che il giorno della sua morte (il 5 dicembre 2009), a 86 anni, abbia radunato i suoi allievi annunciando l’ intenzione di lasciare il corpo. Si è seduto in meditazione ed è morto consapevole, come si dice facciano tutti i grandi yoghi.


1 commento:

  1. Cara Mirabai,

    ho letto tutti i tuoi artioli del mese di giugno. Sono molto belli. Continua così. E' un modo per aiutare gli sltri.
    Un abbraccio.

    Maria Luisa

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