domenica 6 ottobre 2013

Los Angeles 2013


Meditazione con Kirtan. I bajans e i canti devozionali di migliaia di persone scendono su di me come una carezza che lenisce le ferite. Sono passati pochi mesi  dalle fratture ai polsi che pochi giorni prima di partire per Los Angeles sono caduta lesionando due costole. Tutta la prima parte del viaggio sarà segnata dalla sofferenza e dal disagio di dormire seduta.  E’ la terza volta che sono a Los Angeles, ed è la seconda Convocation della Self Realization Fellowship a cui partecipo dopo quella del 1993, centenario della nascita di Yogananda. Sempre al Bonaventure Hotel, a downtown. Un albergo con quattro torri che si stagliano verso il cielo.

Siamo in tremila di 42 nazioni diverse. 600 sono i volontari impegnati dalla mattina alla sera. Un’organizzazione perfetta. Un’opportunità per andare in profondità,  per riconoscere che siamo uno con Dio.  I monaci ripetono che è importante vivere questa settimana intensamente per  tornare alla nostra vita abituale diversi, migliori, così da poter influire sugli altri con il nostro esempio.

“Tu sei la luce, noi siamo le scintille, Tu ed io siamo Uno. Tu sei L’Oceano, noi siamo l’onda. Tu ed io siamo Uno. …”

Anche se se si è presi dal lavoro, dalla famiglia si deve trovare il tempo, anche solo 15 minuti, per stare in silenzio e meditare.   E’ utile offrire il lavoro a Dio e sentire la sua presenza in ogni istante  della nostra vita. Lui è vicino, siamo noi che lo dimentichiamo.  Ripetere mentalmente Dio, Dio, in ogni istante, qualunque cosa noi stiamo facendo.

 L’ importanza del Silenzio. Dio è silenzio. La meditazione è silenzio. Dobbiamo ricavare spazi di silenzio nella nostra  giornata. Non soltanto durante i ritiri spirituali.


“Quando nasciamo noi  piangiamo e gli altri che sono intorno a noi (genitori, parenti) ridono di gioia, quando invece moriamo noi ridiamo e gli altri piangono.”


In un Satsanga si affronta il tema del suicidio. Si può uccidere il corpo, ma  i problemi, le angosce rimangono nella mente e le ritroviamo nella prossima incarnazione.










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