martedì 8 marzo 2011

Mia madre durante il coma

Il coma è una sospensione della coscienza. Ci sono diversi stadi di coma, a seconda della gravità e della profondità della perdita di coscienza. A volte ci si può risvegliare, anche a distanza di tempo. La materia è delicatissima e controversa. Per quanto mi riguarda credo di aver capito che durante il coma, il corpo astrale è ancorato al corpo fisico ma può muoversi nello spazio.


Mia madre, a causa di una emorragia cerebrale, rimase incosciente per dodici giorni. Un delicato intervento chirurgico alla testa, poteva salvarla- ci dissero i medici. Io e mio fratello acconsentimmo, anche se le probabilità erano scarse. L’operazione tecnicamente riuscì, come si dice. Ma la situazione rimase identica anzi, nel giro di pochi giorni, peggiorò e morì.


Andavo in ospedale tutti i giorni; lavoravo di notte, proprio per essere libera il pomeriggio quando erano previste le visite nel reparto di neurochirurgia. Un giorno venne a trovarla una sua amica d’infanzia a cui era molto legata. C’ero anch’io, ci si poteva avvicinare uno alla volta, ma ero a pochi metri di distanza. Lei era immobile, sembrava dormisse. Quando la sua amica la chiamò, sussurrando il suo nome all’orecchio, tutti gli strumenti che la monitoravano nella sala di rianimazione andarono in tilt e cominciarono a fare bip bip, facendo accorrere subito le infermiere. Sono certa che in quel momento lei aveva riconosciuto la voce della sua amica e la forte emozione provata aveva modificato per qualche istante i parametri delle funzioni vitali.

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