Queste le quattro vie, sommariamente sintetizzate.
giovedì 10 dicembre 2015
Quattro vie spirituali
Queste le quattro vie, sommariamente sintetizzate.
sabato 21 febbraio 2015
Meditazione buddhista
domenica 14 dicembre 2014
La via delle nuvole bianche
mercoledì 1 ottobre 2014
Monte Kailas
Sia per gli induisti che per i buddhisti il Kailas rappresenta il centro dell’Universo. E’ chiamato Meru o Sumeru, secondo le più antiche tradizioni sanscrite, ed è considerato sia il centro fisico del mondo nonché quello metafisico. Il monte Kailas per gli induisti è la dimora di Shiva, mentre per i buddhisti rappresenta un gigantesco Mandala di Dhyani-Buddha e di bodhisattva.
sabato 2 febbraio 2013
Sutra sulla felicità
Vacuità
Interdipendenza
Il non sè
Catturare un serpente
Per
spiegare il non sé, Tich Nhat Hanh ricorda che non esiste una sola cosa
immutabile, tutto si trasforma.
Gli antichi Veda e le Upanishad sostengono invece che esiste un piccolo
sé immutabile in ognuno di noi e la liberazione si raggiunge quando il piccolo
sé si fonde con con il grande Sé, o Brahman. Secondo l’induismo ognuno di noi
ha un sé divino (Atman) che è eterno e parte di un grande Sé divino (Brahaman).lunedì 15 marzo 2010
Incontro con Thich Naht Hanh

Incontro con Thich Naht Hanh
Siddharta seduto in meditazione che viene tentato. Questa immagine del film di Bertolucci esprime forse l'essenza del Buddhismo. Rimanere imperturbabili, calmi, sereni, consapevoli qualunque cosa accada intorno a noi. E in una società frenetica, violenta, tesa al successo e al denaro come la nostra, la serenità, la felicità fatta di piccole cose sono un bene così prezioso e raro che molti occidentali, si rivolgono alla pratica del buddhismo e della meditazione per ritrovare quella pace perduta. Cosa mancava, infatti, a un attore come Richard Gere, se non la serenità interiore? Da molti anni l'ha trovata accanto al Dalai Lama, capo spirituale in esilio dei tibetani, diventando un suo fedele devoto. E cosa porta un cattolico a fare una scelta così diversa dalla propria tradizione culturale?
Una delle personalità più famose del buddhismo zen é il maestro vietnamita Thich Nhat Hanh. In Francia ha fondato un monastero vicino a Bordeaux meta di molti occidentali in cerca della felicità. Scrittore , poeta, fautore del buddhismo impegnato. Durante la guerra in Vietnam lavorò per la riconciliazione tra il Nord e il Sud . Creò " i piccoli corpi di pace", gruppi di laici e monaci che si recavano a ricostruire i villaggi devastati dalla guerra. Per questa sua opera nel 1967 Martin Luther King lo candidò al Nobel per la pace. Il successo dell'insegnamento di Thich Nhat Hanh sta nella sua semplicità e immediatezza; tanto che anche i bambini possono capirlo.
Lo abbiamo incontrato in uno dei suoi seminari romani.
Quale é allora il segreto della felicità?
"La felicità é possibile quando si impara a coltivare la comprensione e il senso di umanità. Non sono certo fama, ricchezza, potere e sesso, a darci la felicità. Perché quelli che hanno raggiunto tutto questo non sembrano affatto felici."
Come può un occidentale immerso nella vita frenetica di tutti i giorni praticare la meditazione?
"Molti pensano che la meditazione sia soltanto statica. Si può meditare anche camminando, bevendo un tè, cucinando. Nel contesto buddhista meditare significa vivere nel presente, qui ed ora. Per esempio, quando guidi l'auto e ti devi fermare perché il semaforo é rosso , invece di arrabbiarti o essere impaziente, inspira ed espira lentamente rilassandoti. La vita é disponibile solo nel momento presente, mentre noi abbiamo la tendenza a correre verso il futuro o a guardare al passato. La felicità é possibile quando si impara a coltivare la comprensione e il senso di umanità. "
Perché nel mondo c’ é tanta violenza?
“Il vero nemico dell'uomo non é l'altro uomo, ma la rabbia, l'odio che é dentro di noi. Per questo é importante la meditazione, importante lavorare su di noi. Anche quando c'é guerra in famiglia, l'ascolto consapevole e l'amore possono far superare ogni difficoltà. Non é necessario rinnegare la propria tradizione o la propria religione per seguire la meditazione zen. Mantenete ogni cosa, introducetevi soltanto la consapevolezza, la gioia, la pace.”
Thich Naht Hanh sarà a Napoli dal 26 al 28 marzo 2010 per un ciclo di incontri e conferenze.

