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martedì 20 gennaio 2015

I poteri della luce dentro di te


 (Pensieri estratti dal libro "La via delle nuvole bianche" di Lama Anagarika Govinda  edito da  Ubaldini )

Per  essere consci della preziosità del tempo ci si dovrebbe rendere conto che ogni momento potrebbe essere l’ultimo di questa vita e che l’occasione che ci si offre non potrebbe capitarci di nuovo facilmente. 
  
Meditazione. Immaginare il Buddha nella forma del proprio guru fino a sentire la sua presenza, poi visualizzarlo seduto nella posizione di meditazione al di sopra della propria testa; infine lo si dovrebbe assorbire nella propria persona perchè prenda il posto sul trono di loto del nostro cuore. Finchè il Buddha è immaginato  fuori di noi, non lo possiamo realizzare nella nostra vita. 

Non pensare alla tua salvezza, ma fa di te uno strumento per la liberazione di tutti gli esseri viventi. 

La tranquillità non è immobilità, non consiste nel fermare la mente ma nel non ostruire i movimenti mediante concetti artificiali. Non diventare prigionieri del pensiero.

Buddha Sakyamuni disse: Come una madre protegge suo figlio, il suo unico figlio, a costo della propria vita, così si dovrebbe coltivate un cuore pieno di amore e di comprensione illimitata per tutti gli esseri senzienti. 

Un giorno sarai in grado di vedere i corpi trascendenti dei Buddha e dei Bodhisattva, che sono i poteri della luce dentro di te, ma che adesso esistono soltanto come vaghe idee nella tua mente. Quando  diventeranno per te tanto reali quanto tu credi lo sia il mondo materiale che ti circonda, allora comprenderai che la realtà del mondo interno ed esterno sono intercambiabili e che dipende da te in quale delle due vuoi vivere, se vuoi essere schiavo dell‘una o erede e signore dell’altra. 




martedì 21 maggio 2013

Kumbh Mela e Yoga




Il Kumbh Mela ha un significato simbolico anche nello yoga. Il Sangam, dove  confluiscono i fiumi Gange,Yamuna e Saraswati, rappresenta  la colonna vertebrale con i tre canali energetici o Nadi. Il più importante è il  canale centrale, Sushumna, collegato simbolicamente al fiume nascosto Saraswati ( nome della dea dei fiumi e della conoscenza). Rappresenta il risveglio della coscienza, la saggezza, la kundalini.

 La Kundalini, che giace nel muladhara chakra (centro coccigeo ), deve risalire all’interno di Sushumna, fino al settimo chakra, Sahasrara, o loto dai mille petali, (sulla sommità del capo), il centro dell’unione divina. Soltanto in questo caso il devoto, attraverso le pratiche yogiche, ottiene l’illuminazione. Quando il microcosmo si unisce al macrocosmo, il sè individuale al Sè Universale,  lo yogi  raggiunge  la liberazione.





Il Gange e lo Yamuna simboleggiano rispettivamente Ida e Pingala, i canali energetici che corrono a lato di Sushumna  avvolgendola in forma elicoidale. Ida a sinistra, collegato con il Gange,  rappresenta la luna, il subconsico, la passività, il femminile. Pingala, a destra, collegato con il fiume Yamuna, rappresenta il sole, il caldo, l’azione, il conscio, il maschile. Ida controlla i processi mentali. Pingala i processi vitali.

Il muladhara chakra simboleggia  la terra ; il centro sacrale è associato all’elemento acqua, il lombare al fuoco, il dorsale all’ aria, il cervicale all’ etere. Gli altri centri che la Kundalini deve risvegliare  nel suo cammino prima di arrivare al loto dai mille petali, dopo il  muladhara chakra ( centro coccigeo), sono: Swadistan chakra (centro sacrale),Manipur chakra (centro lombare), Anahat chakra (centro dorsale o del cuore), Vishudha chakra (centro cervicale), Ajna chakra ( centro cristico, tra le sopracciglia).                   




sabato 2 febbraio 2013

Interdipendenza



“Tutte le cose nascono a causa della loro interdipendenza”, nulla ha un’identità separata. Ognuno di noi è il prodotto della propria  famiglia, dell’ambiente, degli amici, di educazione, cultura, società. Quando capiremo questo- dice il maestro vietnamita -proveremo compassione per tutti. Siamo responsabili direttamente o indirettamente della coscienza e degli atteggiamenti di ognuno.

Nel Buddhismo la liberazione si ottiene con la visione profonda, non con una grazia. Eppure, sottolinea Thich Nhat Hanh, la visione profonda  è una sorta di grazia perché favorisce la liberazione. La visione profonda consumerà idee e concetti come la fiamma brucia il fiammifero che l’ha prodotta, spiega. In realtà non esiste nessun insegnamento come verità assoluta. Il dogmatismo produce dittature, guerre, fanatismo, infelicità.

L’insegnamento del Buddha è un insegnamento di pace. Il buddhismo non è una filosofia, spiega il monaco buddista, ma solo un mezzo per ottenere la visione profonda, necessaria per la liberazione.