giovedì 10 gennaio 2013

Valentina



 (Nel raccontarmi la sua vita Maggi apre una parentesi.)

 “Mère aveva raccontato una storia che mi riguardava  al suo segretario. La miniatura di avorio da lei dipinta  molti anni prima rappresentava il  ritratto di Valentina, io in una  vita  precedente. Mère l’aveva dipinta a Parigi alla fine dell’ottocento.  Mi ha detto che all’epoca  eravamo due pittrici, molto  amiche. Avevamo un intenso amore l’una per l’altra.Valentina lavorava  nello  stesso studio di Mère a Parigi.

Poi  Valentina  si è sposata  ed è partita per l’Egitto. Quando Valentina è partita, era  spiritualmente molto avanti, era come se non potesse vivere senza il divino. Valentina (la Maggi di oggi ) è morta giovanissima a 19 anni di parto, il giorno prima che Mère partorisse il suo unico figlio, morto qualche anno fa. Dopo qualche mese ho saputo la storia di Valentina e dopo qualche anno Mère mi ha regalato quel ritratto. "  Continua….




martedì 8 gennaio 2013

L’India


“C’era un congresso dell’Unesco nelle Filippine. Ci andai come osservatore, scrissi qualcosa per diversi giornali. Il congresso era “sulle grandi religioni del mondo”. Era un pretesto per allontanarmi da casa. Ho conosciuto in quell’occasione persone molto interessanti. Filippine Giappone, e  finalmente l’ India. Erano i primi giorni di gennaio del 1960.

Ero arrivata a Pondicherry  per Sri Aurobindo.  La prima cosa che ho fatto è stata  andare subito al Mahasamadhi, ero   profondamente commossa. Ho sentito finalmente che ero arrivata, che  questo luogo avrebbe cambiato per sempre la mia vita. Ero venuta per ringraziarlo, mi aveva aperto la vita, gli orizzonti. All’inizio non capivo bene che ruolo avesse  Mère. Aveva organizzato bene l’ashram per consentire ad Aurobindo di scrivere. Avevo trovato l’ashram pieno di foto dei piedi di Mère. Qualcuno mi suggerì di comprare una foto di Mère perché mi avrebbe portato bene. Mère aveva vissuto vicino ad Aurobindo per 33 anni. Ho pianto. Pensavo:“Se le cose qui non andranno  bene, dove mai potrò andare, non ci sarà nessun altro posto  per me nel mondo.”

Il  29 febbraio del 1960, era il primo anniversario della discesa della supermente (illuminazione) di Mère. Durante la cerimonia  ho visto  Mère per la prima volta. Nell’aereo, venendo dal Giappone, l’avevo vista in visione  che mi aspettava con la mano tesa, portava sandali giapponesi. Mi sono trovata davanti a Mère e sono rimasta paralizzata. Ero la prima persona della fila. C’erano migliaia di persone dietro di me.

Dopo quel primo incontro l’ho vista in privato, da sola. Ero felice, mi aspettava. Quando l’ho vista mi sono messa a piangere e dicevo senza pensare:”Ti conosco già”. Nel 1960, quando l’ho conosciuta,  Mère aveva 84 anni. Nel 1973, quando è morta, aveva 96 anni. Aveva una grande lucidità. Ha giocato a tennis fino a 80 anni, aveva una pelle color albicocca. Negli ultimi quattro anni il fisico aveva perso  di tono. E’ stato un abbandono cosciente.”      continua …..

Maggi racconta Maggi



Il 21 settembre 1992 incontro Maggi Lidchi Grassi a Pondicherry, durante uno dei miei viaggi in India. Siamo sedute nel suo giardino. Maggi è serena e sorridente. Comincia a  parlarmi della sua vita, dall’infanzia  all’incontro con  Mère. Quello che segue è il resoconto integrale del lungo dialogo.(ne avevo fatto una breve sintesi nel 2010).

E’ Maggi che racconta:
“Sono nata in Francia, a Parigi, il 9 maggio del 1930, di discendenza Sefardita.
Mio padre era un antiquario, collezionista di quadri moderni, impressionisti, Chagall, Degas, e anche di tappeti persiani;  poi è stato costretto a vendere tutto. Nel ‘39 ci  siamo trasferiti in Sudafrica con tutta la famiglia (uno dei due fratelli è nato  lì) per paura di Hitler. A Johannesburg, dove ho frequentato l’università- la facoltà di letteratura e filosofia- ho vissuto per undici anni, fino al 1950. Subito dopo la guerra sono tornata in Francia.

 A 17 anni ho letto il primo libro di Aurobindo: “I saggi sulla Bhagavad Gita”. Ho capito subito che era un libro destinato a me. L’ho letto per due anni di seguito . Il secondo libro l’ho trovato in una libreria di Johannesburg: era il primo volume della “Sintesi dello Yoga”. All’epoca c’era l’embargo con l’India. Mi sono sempre chiesta come quel libro fosse arrivato proprio lì. Mi riguardava intimamene. Un giorno qualcuno, che sapeva del mio interesse per lo yoga, mi portò da un piccolo guru indiano che viveva  in un quartiere proibito agli europei. Avevo allora 25/26 anni. Aurobindo all’epoca era appena morto. Questo guru mi ha introdotto alla pratica della meditazione, anche se avevo  già tentato di meditare da sola. Mi ha aperto al mondo delle divinità indiane, così complesso.

Nel frattempo, a 22 anni, mi ero sposata con un regista cinematografico portoghese; scrivevo racconti, novelle, lavoravo con lui. Il primo bambino l’ho adottato a 44 anni. Ho adottato tre bambini : due femmine e  un maschio. Il terzo bambino aveva una sorellina che è stata poi adottata da una famiglia italiana. Abbiamo creato una casa per i piccoli  abbandonati e una scuola per 200 bambini poveri del villaggio. All’epoca  scrissi all’ashram che non potevo andare. Il marito portoghese aveva capito che lo yoga mi avrebbe allontanato per sempre  da lui.

Sono partita nel 1959, da sola.  Avevo 29 anni quando  arrivai in India. Mère mi aveva scritto:”Verrai quando sarà il momento.” Mio padre, che conosceva l’India, cercò di dissuadermi. “                                        continua…..

lunedì 24 dicembre 2012

Christmas



Christ is born in the cradle of tenderness. Love is a greater power than hate. Whatever you say, say with love. Harm no one.Judge not others. Hate none, love all, behold Christ in all. Think of everything in terms of universality. Paramahansa Yogananda



Cristo è nato nella culla della tenerezza. L'amore è un potere più grande dell'odio. Qualunque cosa tu dica, dilla con amore. Non ferire nessuno. Non giudicare gli altri. Non odiare nessuno, ama tutti;vedi Cristo in tutti. Pensa di ogni cosa in termini di universalità.


sabato 22 dicembre 2012

L’Ego e i suoi Condizionamenti


L’ignoranza produce egoismo, finchè non c’è fine ai desideri non c’è fine alle rinascite. Ci condizionano attaccamenti, repulsione, inclinazioni del corpo, Karma, tendenze interiori, desideri latenti. Ostacoli al progresso spirituale sono la concupiscenza, la rabbia, l’ avidità, la delusione, l’ orgoglio, gli attaccamenti materiali. L’uomo  che vive soggiogato dai desideri tende  a realizzarli;  la conseguenza è una sequenza infinita di nascite e rinascite.

“L’ Ego è una pseudo anima  o anima ombra”, scrive Parahamansa Yogananda nel suo commento alla Baghavad Gita. Con gli esercizi del Krya Yoga il sangue venoso viene purificato e il corpo è direttamente rifornito di energia cosmica.  Quando grazie alla profonda e continua meditazione si raggiunge il Samadhi o l’unione con Dio, solo allora la coscienza dell ‘Ego può essere completamente sconfitta.


Il corpo umano è in continua trasformazione dalla nascita alla morte, ma l’Ego non cambia. Tutto fluisce, milioni di cellule muoiono ogni giorno, ma  noi continuiamo a ripetere ossessivamente :“Io faccio, io sento, io voglio, io amo, io odio, io soffro, io sono felice, io, io io...” Siamo talmente identificati con il nostro corpo che quando abbiamo un problema alla vista diciamo:“Sono diventato cieco” invece di  dire: “ I miei occhi non vedono più”. Quando siamo  arrabbiati ricordiamoci  di dire a noi stessi:” Questo non sono io”.


L’intuizione non sviluppata è come un cristallo posto davanti all’anima che produce una doppia immagine. L’anima è l’ immagine reale, l’ ego o pseudo anima ne è il riflesso. Più l’intuizione è sviluppata più  distorta  sarà l’immagine dell’Ego. Quando l’uomo è guidato da questa falsa identità è soggetto a tutte le limitazioni e le delusioni del mondo  e come conseguenza avrà un’esistenza piena di errori.

Il potere del pensiero



Tutti gli eventi che accadono sul nostro pianeta  e tutta la saggezza dei grandi avatar sono permanentemente registrati nel super-etere dell’onniscenza, il registratore eterico. Essi possono essere direttamente contattati da ogni soggetto avanzato in ogni tempo e luogo.

 L’uomo è un creatore in miniatura, modellando il bene e il male è per se stesso re del mondo fenomenico di cui lui è una parte operativa. E’ questa forza creativa inerente ai pensieri umani che li fa così potenti.  E’ vero il detto:” I pensieri sono realtà”, per questo vanno rispettati. (Paramahansa Yogananda)

venerdì 21 dicembre 2012

La rinuncia



La vita di  Krishna dimostra che non è necessario rinunciare  all’azione ma piuttosto ai desideri terrestri per i frutti delle azioni. Krishna  è stato uno dei grandi esempi di divinità, è vissuto e ha manifestato se stesso come Cristo e nello stesso tempo ha  portato avanti tutti i doveri che spettano a un nobile re. Gli uomini e le donne di questo mondo,  che siano responsabili di una famiglia o rinuncianti - scrive Parahamansa Yogananda - devono vivere una vita bilanciata che includa il costante contatto con Dio, seguendo passo dopo passo i metodi Yoga. Quando le cattive abitudini hanno preso il sopravvento la saggezza è bandita per 12 anni. Per ristabilire le buone abitudini occorrono altri 12 anni. L’uomo avanza lentamente nella sua evoluzione spirituale in cicli di 12 anni. Con le tecniche del Krya Yoga questo processo di evoluzione è enormemente accelerato.