sabato 15 febbraio 2014

La castità


La castità è una regola  comune in tutti gli ordini monastici: cristiani, indù, buddhisti, jainisti, mussulmani. Nel conteso della tradizione indiana anche nel primo stadio della vita, a livello di studenti, è richiesta la castità. Nel secondo stadio è previsto il matrimonio.

In tutti gli stadi c’è il controllo di sé, la  purezza mentale, la castità.

La vita In India  è divisa in 4 stadi:

1)    Giovinezza, Studio, Bramacharya.
2)    Matrimonio, Famiglia, Figli
3)    Ritiro
4)    Vita monastica, Sannyasi.

( Swami Chidananda)  continua..

domenica 2 febbraio 2014

Lo Yoga essenza delle religioni



Lo Yoga è un sistema scientifico per ricollegare l’uomo a Dio attraverso il corpo, le emozioni, la potenza del pensiero, la conoscenza, la discriminazione. Essere Universale, Satori, Allah, Dio Onnipotente, Brahma, Essere Supremo, Javeh, non importa che nome gli date. La cosa importante è cogliere questa occasione d’oro di questo breve pellegrinaggio della vita.

Dopo che avete creato questo collegamento, fate tutti gli sforzi in quella direzione, perché diventi sempre più profonda,  finchè  non  diventate stabili in quella situazione. Lo Yoga è il cuore, l’essenza spirituale di tutte le religioni che sono esistite, che esistono e che esisteranno nel futuro, una religione pratica. Dimensione interna, ascesi dello spirito, pienezza. La scienza dello yoga ha vari insegnamenti come lo yoga della meditazione, lo yoga della devozione. Scoprite che lo Yoga è una scienza spirituale, il cuore spirituale nascosto in tutte le religioni. La vera religione(Yoga) ci ricollega a Dio e appartiene a tutti gli esseri umani.

Le religioni esistono  perchè l ‘uomo ritrovi  un collegamento  con  Dio. L’uomo vive in perenne dimenticanza di questo collegamento eterno con l’Essere Cosmico. Tutti i rapporti sono temporanei, noi siamo dei passeggeri in questo mondo, così tutti i nostri rapporti devono prima o poi terminare.  Se riusciamo a collegare l’esistenza  prima della nascita  a quella che avremo  dopo la morte,  il nostro legame con Dio sarà più duraturo.  E proprio per ricreare questo collegamento con Dio sono state create le religioni. La funzione essenziale delle religioni è restaurare il rapporto dell’uomo con la sua Fonte Cosmica, l’anima individuale con l’Anima universale, la coscienza umana con la Coscienza Divina. Questo processo costituisce il cuore di tutte le religioni.  E lo Yoga è l’essenza spirituale della religione, è la scienza pratica della religione. Se la religione non garantisce un progressivo rapporto con l’Eterno sarà soltanto un’ istituzione formale.

I sacerdoti delle varie religioni, i vari rituali sono tutte  forme esterne, la forma interna è il profondo collegamento con Dio, con l’Essere Cosmico.  Il mondo ha bisogno oggi di spiritualità. Dio si dispera per noi. Lo Yoga si sta espandendo in oriente e in occidente, ma quello che viene praticato non è realmente yoga. E’ una piccola parte,che riguarda le asanas e il pranayama. In questa scienza spirituale esposta da Patanjali, l’ Asthanga Yoga, le  asana e il pranayama costituiscono soltanto le due parti minori. Nella tradizione classica non vengono considerati veramente yoga, rappresentano soltanto i preliminari, lo yoga esterno. (Swami Chidananda)  Continua…


Un raggio di luce della Luce




Siamo diversi nei vestiti, nella cultura, nelle abitudini, nei costumi, nei gusti, nella filosofia, ma in tutto il mondo troverete questo fatto universale :“Io sono”. Mosè parlò di Dio come  “Io sono colui che è, abito in tutti gli esseri, sono la pura consapevolezza”.

L’antica scienza dello yoga è diretta al principio:”Voi siete”. Lo yoga è per l’anima universale. Lo Yoga dice al viaggiatore  individuale: Questa vita è un’occasione, un’occasione d’oro per adempiere allo scopo; trascendere la vita terrestre per raggiungere lo stato di pienezza, di pace perfetta. La porta dello yoga è  il mezzo dell’individuo per raggiungere la coscienza universale, un viaggio dal finito  verso l’infinito. La vera essenza dello yoga è il cammino dell’individuo verso Dio, dal finito all’Infinito.

Ogni nazione ha la sua identità individuale, i suoi costumi differenti. Lo Yoga ha origini in India ma non  appartiene  all’India . E’ la scienza dell’evoluzione umana. Voi siete spirito, parte dello Spirito  di Dio. Siete figli di Dio. Un raggio di luce della Luce. Dovete ristabilire il contatto con la fonte universale del vostro essere. I vari riti religiosi costituiscono l’aspetto formale. Il cuore di ogni religione è ricollegare l’individuo a Dio. Il ritualismo è soltanto un aspetto esteriore. (Swami Chidananda) Continua…

lunedì 27 gennaio 2014

Il corpo fisico


L’aspetto fisico è relativo rispetto a quello spirituale ma dobbiamo abitare in questo corpo. Se il corpo è in buone condizioni, ovviamente, avremo risultati migliori. La salute del corpo è alla base di  qualunque raggiungimento spirituale. L’aspetto fisico nello yoga è importante ma, comunque, secondario rispetto a quello spirituale.

Quando morirete cosa vi porterete dietro? Qualcuno è permanente?  Nessuno è permanente. Come fate allora a dire che il mondo è vostro! Quando una persona va in pellegrinaggio si deve fermare e, per riposare, prende una stanza in una pensione.  Ma  deve continuare il suo cammino: quella sosta è soltanto temporanea. Così è per noi. Veniamo e ce ne andiamo, come durante  un pellegrinaggio. Il nostro è un viaggio temporaneo sul pianeta terra. Veniamo senza nulla e ce ne andiamo senza nulla, soli. Chi viene con noi?

Possiamo dire che il corpo è nostro? Che controllo avete sul vostro corpo? Quando sarà ora dovrete lasciarlo. Tutti i rapporti sono impermanenti, temporanei. Siamo venuti da un'altra dimensione e improvvisamente possiamo tornarci. Possiamo conoscerla? Non è necessario sapere. Riflettiamo: In quella dimensione non avevate un corpo fisico, che è alla base della personalità in  questa  esistenza umana. Come fate a dire che una cosa vi appartiene? Il vostro rapporto con le cose e gli esseri umani  passa  attraverso il corpo. La verità è la sola condizione dell’uomo sulla terra.

Quando arriva il momento della morte dovrete lasciare il corpo e tornare in quella dimensione: Uno stato senza corpo, senza personalità, senza un nome, senza sesso, senza peso, forma, senza età, senza dati anagrafici. Oltre questo tempo umano grossolano, tornerete nell’altra dimensione. Vi appartiene questa brutta vita o quella lunga esistenza?Attenzione: Quell’ essere senza corpo, senza personalità e identità, che ritorna ad essere come era prima, non è presente ora nel vostro corpo? Non siete  quell’ essere anche ora? Soltanto con un corpo e con un naso in più?

Il centro della consapevolezza non appartiene al corpo. Voi siete un centro di pura consapevolezza, oltre i limiti del tempo e dello spazio. E’ un  fattore universale presente nell’essere. Non importa in quale religione siete stato formato, a quale razza apparteniate, troverete in tutti gli esseri umani questa consapevolezza:”Io sono”. (Swami Chidananda) Continua…

Dio appartiene a tutti


Dio appartiene a tutti ( Assisi 1994)



Dio è la  Fonte comune, l’origine di tutti gli esseri viventi, di tutte le cose create. L’Essere supremo esisteva prima della teologia, prima dei templi indù, delle moschee, delle chiese cristiane, prima che esistessero le religioni. Questo Essere si è rivelato a diversi profeti, saggi; e ognuno di loro ha provato a raccontarlo  secondo le proprie possibilità, creando religioni diverse, le quali  sono tutte espressioni dell’Invisibile, dell’Inesprimibile.

E’ impossibile per l’intuizione limitata dell’uomo capire l’Essere inesprimibile. Se proviamo a mettere insieme tutte queste  rivelazioni o  intuizioni di persone diverse  in posti diversi e in epoche diverse, se proviamo a radunare insieme tutte queste esperienze, allora, forse, potremo avere una comprensione più completa di Colui che è, per definizione, Incomprensibile.

I cuori  hanno la capacità di sentire. Le parole, invece,  non  sono in grado di esprimere ciò che è Incomprensibile. Cercate di raggiungere l’ armonia e la comprensione approfondendo queste varie esperienze. Studiate tutti questi aspetti diversi, con empatia, per tentare di capire l’Essere Supremo in modo più profondo. (Swami Chidananda) Continua…


Swami Chidananda








Ho incontrato Swami Chidananda ad Assisi nel lontano 1994. Era uno dei relatori di un convegno su yoga e spiritualità. Ho avuto  la fortuna di ascoltare le sue conferenze e di intervistarlo. Era una persona dolcissima, mite, umile, di grande saggezza. Swami Chidananda era nato il  24 settembre 1916 a Mangalore e lasciò il suo corpo il 28 agosto del  2008, a 92 anni. Era discepolo di Swami Shivananda, che  nel  1936  fondò la Divine Life Society di Rishikesh. Dopo la morte del  suo maestro, nel 1963, swami Chidananda  divenne responsabile dell’ashram. 


Sono tornata a Rishikesh nel 2000 con l’intenzione di rivedere swami Chidananda, che tanto mi aveva colpito; ma in quel periodo lo swami era in giro per il mondo  per tenere, come sempre, conferenze su yoga e  spiritualità.

Nell’ ashram di Rishikesh conobbi uno swami americano, swami Bodhichitananda,  era stato a Los Angeles come  discepolo  di Yogananda, ma poi aveva lasciato la Self Realization Fellowship  per seguire swami Chidananda e si era trasferito in India.  Nella sua stanza, sul suo  altare personale, c’erano le foto di Yogananda e del Karmapa, che  avevo  appena incontrato a Dharamsala. Un monaco della SRF, ora discepolo di Chidananda, che amava anche il Karmapa!  E prima di partire mi regalò due foto: quella del Buddha e di Krishna.

Il mio soggiorno a Rishikesh si prolungò  per un problema di salute. (ne parlo a marzo del 2010).  Durante quella settimana di sosta obbligata per farmi coraggio mi ripetevo: non posso farmi condizionare dal corpo. E oltre al  libro di Swami Shivananda,“Il potere del pensiero “, mi  tornavano alla memoria le parole di Yogananda: La paura della malattia accelera la malattia. La mente deve dominare il corpo. E   forte era il ricordo dello sguardo imperturbabile del Karmapa. Talmente  interiorizzato  da rimanere serenamente distaccato e sorridente per tutto ciò che gli accadeva attorno. Un essere  luminoso.

Vorrei condividere gli appunti presi durante le conferenze di Swami Chidananda ad Assisi.  Ritengo le sue parole preziose  per chi è sul sentiero spirituale. Continua…

venerdì 20 dicembre 2013

Christmas














 Il Cristo  nasce nella  culla della tenerezza.  La forza compassionevole dell’amore è più grande del potere distruttivo dell’odio. Qualunque cosa tu dica, dilla con amore. Non ferire nessuno. Non giudicare gli altri. Non odiare nessuno, ama tutti; contempla il Cristo in tutti. Pensa ogni cosa come parte di un tutto universale. (Paramahansa Yogananda- “Self Realization Magazine”)


Gesù tornerà di nuovo?  Dal punto di vista metafisico egli è già onnipresente.  Ti sorride in ogni fiore. E sente  il suo corpo cosmico  vibrare in ogni particella dello spazio. Ogni  alito di vento  diffonde il respiro di Gesù. Grazie alla sua completa identità con la divina Coscienza Cristica, egli si è incarnato in  tutto ciò che vive. Se i tuoi occhi  sanno realmente vedere, tu puoi  contemplarlo sul trono di tutto il creato. (Paramahansa Yogananda- “Man’s Eternal Quest”).