giovedì 18 luglio 2013
Varanasi
domenica 24 luglio 2011
L’esperienza analitica
L’analista. Invito silenzioso per un raccoglimento interiore. Possibilità di approfondimento della psiche. Preghiera interiore. Lasciare che vengano le idee per una comprensione più profonda.
Hèlen è venuta in Italia per Ernst Bernhard . Ha fatto analisi con Bernhard , poi con Dora , dopo la morte del marito, per altri due, tre anni. “Con Ernst Bernhard ho avuto un rapporto ottimo, intuitivo, mi sentivo molto a mio agio. La penetrazione della comprensione dell’essere umano. Non era il desiderio di potere sugli altri che mi ha attratto a fare l’analista”.
“La cosa meravigliosa che mi ha trasmesso Bernhard è la “comprensione” per l’essere umano. Trovavo meraviglioso poter comprendere l’essere umano e perciò aiutarlo. Bernhard poteva essere tagliente. E’ sempre questo che mi ha attratto, è nella comprensione che puoi aiutare. Bernhard aveva un modo di comprendere. Lui ripeteva spesso “Ciò che mi interessa comprendere è l’essere umano”. Era tagliente con le donne che lo ammiravano. Due volte mi sono sentita offesa. Poi diventava molto gentile.”
E il rapporto con Dora Bernhard?
"Dora Bernhard si difendeva dal potere del marito e appariva molto autoritaria, non mi era simpatica, non potrei dare un’immagine giusta Non era facile avere un rapporto con lei. Lui aveva una carica spirituale che irradiava. La calma di un essere umano che ha raggiunto qualcosa. Faceva Yoga , meditava."
sabato 20 marzo 2010
Samadhi
Samadhi
Nirvana , Samadhi, Illuminazione, sono parole diverse per esprimere quello stato di perfetta unione e armonia tra la coscienza individuale e la coscienza universale, cioè l’ estasi, la beatitudine sperimentata dai santi. Per uscire dal ciclo delle rinascite ci vogliono centinaia, forse migliaia di incarnazioni, poi — secondo i testi di yoga — si passa nel mondo astrale e infine in quello causale. Per il cristiano, invece, c’è una sola vita e la dottrina non prevede l’abbandono progressivo dei tre corpi: il corpo eterico o fisico, il corpo astrale o emotivo e il corpo–idea o causale.
Il corpo fisico dipende dal cibo e si distrugge con la morte; quello astrale dipende dall’energia, dalla volontà e dall’evoluzione del pensiero e il terzo corpo, quello causale, dipende dalla saggezza e dalla felicità. Gli ultimi due corpi rimangono legati insieme dai desideri e dal karma non consumato. E sono proprio i desideri che ci legano alla terra e ci spingono a reincarnarci.
ParamahansaYogananda, un grande yoghi vissuto negli Stati Uniti, dove ha fondato a Los Angeles nel 1920 la Self Realization Felloship, fa una sottile distinzione tra Spirito e anima. Lo Spirito è “gioia” sempre nuova; l’anima ne è il riflesso individualizzato. Quando tutti i desideri sono consumati con la meditazione, i tre corpi–prigione si dissolvono e l’anima diviene puro Spirito.